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Buonasera. Esattamente, che cosa non riesce a perdonare a suo figlio? La sua debolezza giovanile? Le sue reazioni durante le fasi di dipendenza/astinenza? Il fatto di averla delusa, di non essere stato il figlio che avrebbe voluto avere? O di averla fatta sfigurare davanti a parenti e amici? O altro ancora? La risposta potrebbe farle male, ma è importante che abbia il coraggio di trovarla, se davvero vuole capire cosa non perdona a suo figlio. Il ragazzo ha dimostrato di aver compreso il suo stato patologico e di avere una notevole forza di volontà. Non è da tutti riuscire a superare l’influenza della droga e avere la determinazione di cercare un’altra strada, meno facile e dalle prospettive più incerte. Suo figlio ce l’ha fatta. Ha dimostrato a se stesso e al mondo intero di preferire la vita e la famiglia alle illusioni delle sostenze stupefacenti.
Ci sono ragazzi che vincono le olimpiadi. Altri che vincono la loro stessa vita, e per farlo non faticano meno dei primi. Suo figlio è fra questi. Non è orgoglioso di guardarlo e di sapere che, anche grazie a lei, può vivere una seconda vita in serenità e con la piena consapevolezza del dono che ha ricevuto?
Cordiali saluti