Federico Baranzini - Psichiatra Psicoanalista Milano

Buongiorno,

della sua storia riprendo alcuni punti: l’origine precoce di certe idee ma anche (se ho ben capito) comportamenti crudeli, i pensieri ossessivi e aggressivi/rituali che da sempre la accompagnano (anche la sua introduzione denotauna certa ossessività), l’assenza di rimorsi o sensi di colpa, la mancanza di empatia e autentico interesse per gli altri e la sua famiglia, il senso di falsificazione e manipolazione delle relazioni. Tutti questi aspetti sono suggestivi che lei abbia sviluppato un disturbo di personalità (ossessivo? antisociale?). Il passaggio all’atto la porterebbe a diventare un criminale sociopatico, non satana. Ma non è questo il punto: il punto è che se lei ci scrive evidentemente non ha smesso di pensare e pensando deve aver realizzato (in qualche recesso della sua mente/anima non ancora del tutto deanimato) che tutto sommato non è poi tanto sicuro che questa verità/dimensione le stia a “pennello”, in altre parole che così si possa vivere bene.

La conferma di questo? Non ha fatto nemmeno una menzione, nemmeno una riga, alla dimensione relazionale di coppia. Troppo doloroso parlarne?

Per un qualche motivo sembra che lei si sia adagiato/nascosto in uno spazio privatissimo e unico dal quale “guardare” gli altri, prendendone una distanza per certi versi molto rassicurante per lei.

Valuti la possibilità di parlarne con qualcuno, uno psicoterapeuta ad orientamento psicoanalitico magari.

Cordiali saluti

Federico Baranzini