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Buongiorno!

Le parole con cui ha concluso la sua lettera sembrano quasi un epitaffio. Un epitaffio per lei, per la sua libertà. Già sta pensando di salvarsi con la separazione… Se ancora non ha firmato, davanti al Sindaco, ci pensi bene: è ancora in tempo.

Non si lasci fermare dai soldi spesi, dal ristorante prenotato ecc… Se non si vuole sposare, se pronuncerà quel “Sì” come la Monaca di Monza ha pronunciato il suo, ci pensi davvero molto bene.
In caso contrario, si potrebbe cercare di capire da cosa discenda, questa sua avversione per il matrimonio e limarla, così da renderle gradevole quello che, adesso, per lei è come una catena.

Potrebbe scoprire che i privilegi di un rapporto riconosciuto legalmente compensano la sensazione di aver perso la libertà. Inoltre, mi domando… lei ama la sua compagna? O è semplicemente rassegnato a vivere con lei perchè teme di restare solo?
Buon giornata!