Avatar photo

Cara utente,

                   il quadro che descrive potrebbe essere compatibile con una possibile personalità borderline, ma per raggiungere una diagnosi precisa è necessario che il suo ragazzo segua un percorso psicologico o psichiatrico adeguato. In ogni caso, mi sembra di intuire che il vostro rapporto si sia logorato a tal punto di aver raggiunto un punto di non ritorno. Lei sostiene chiaramente di non trovarsi più bene in questa relazione e di essere soltanto affezionata al suo fidanzato. In più occasioni si è chiesta se vale la pena di stare con lui e forse il suo “ma ne vale la pena?” esprime anche un dubbio sulla possibile efficacia di un trattamento psicologico, nel quadro che ci ha descritto. Se non sta bene in questa relazione, non può fingere di essere contenta e presto tardi la sua sofferenza creerebbe strutture sempre più insanabili. Dal momento che non la conosco di persona non le posso dare un consiglio diretto, ma la posso porre davanti a due possibilità. La prima è restare con il suo ragazzo mentre segue un percorso terapeutico e valutare eventuali cambiamenti o miglioramenti del suo carattere. Se invece ritiene che il vostro apporto sia ormai degenerato, e non crede che qualcosa possa risanarlo, allora la soluzione è quella che già conosce e che ben ci fa comprendere con le ultime righe della sua lettera.

Se possibile, si distacchi da lui nel modo più tranquillo possibile. Non alimenti con accuse o litigi una personalità focosa e potenzialmente violenta. Se teme che il suo ragazzo possa avere reazioni eterolesive contro di lei, si rivolga a qualcuno di sua fiducia per prendere provvedimenti.

Buona giornata

Dr.ssa Federica Leva.