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Gentile ragazza confusa,
spesso accade che durante un rapporto possano emergere insoddisfazioni, paure o insicurezze e ancora più spesso prevale la resistenza a parlarne con il/la partner.
Mi rendo conto delle difficoltà che può provare oggi a parlarne con il suo compagno ma credo anche che riuscire finalmente a riconoscere, a dare un nome ma soprattutto ad esternare ciò che prova, le sue emozioni, potrebbe portare ad una crescita costruttiva nel rapporto, potrebbe aiutare entrambi a cercare all’interno della vostra relazione soluzioni ad eventuali disagi.
Per quanto riguarda il “ragazzo virtuale”, ha rappresentato un modo per soddisfare bisogni in quel periodo, non soddisfatti, dalla relazione con il suo compagno.
Dar voce a ciò che si prova con la persona con cui si sta costruendo un percorso può aiutarvi a scoprire le vostre risorse, oltre ad essere un insegnamento per soddisfare in modo funzionale i vostri bisogni e desideri.
Cordialità,

Dott.sa Silvia Bassi