Buongiorno Raffy,
mi sembra abbastanza evidente da quello che scrivi che nei tuoi 43 anni hai dovuto affrontare tante difficoltà. Immagino che i suoi genitori siano stati mossi, almeno in un primo momento, da una volontà di aiuto nei vostri confronti e forse nel tempo hanno come dimenticato i ruoli più consoni.
Non mi sembra affatto scema, solo nuovamente in difficoltà. Forse una possibile soluzione potrebbe essere mettere al centro delle vostre riflessioni il ragazzo, suo figlio, senza farlo diventare oggetto di ricatti ma provando a capire realmente cosa per lui sia meglio fare, al di là di chi fa che cosa e al di là delle questioni di principio. Mi rendo conto che sia molto complicato, magari potrebbe pensare di chiedere aiuto ad uno specialista, che potrebbe consigliare come agire al meglio nell’interesse del ragazzo e fornire a lei Raffy un supporto anche emotivo.
Le porgo i miei migliori auguri per tutto.