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Gentile Federica,
posso percepire il senso di confusione e smarrimento che sta provando in questo comprensibile periodo della sua vita.
Mentre leggevo le sue parole percepivo un focus di attenzione rivolto all’esterno e ho pensato a questa frase: la realtà intorno a noi è oggettiva e difficilmente modificabile, per percepirne un cambiamento sarebbe utile prima di tutto porre delle domande a se stessi e cercare di trovare le proprie risorse per affrontare ciò che accade.
Il periodo che sta affrontando è riconducibile anche alla sua età, un periodo probabilmente di domande ed instabilità affettiva e relazionale. In questo momento sta cercando di costruirsi la propria identità ma investendo la maggior parte delle sue energie sulle relazione e su ciò che accade all’esterno di lei, risulta maggiormente difficoltoso relazionarsi con se stessa. Grazie ad un aiuto professionale adatto alla sua persona probabilmente potrà raggiungere uno stato di benessere con sé stessa e anche con la sua solitudine, che forse non apparirà più così spaventosa come ad oggi. Le paure esterne sono uno specchio di insicurezze e paure interne, a volte un punto di vista alternativo a quello che si sta vivendo potrebbe essere molto utile per cambiare il proprio modo di pensare e vivere le situazioni.

Cordiali saluti,
Dott.sa Silvia Bassi