Federico Baranzini - Psichiatra Psicoanalista Milano

Buongiorno Enrica,

situazioni come queste lasciano poco alla fantasia e come clinico non posso che prospettarle due vie: una è quella tipo “anima pia” che cerca di propinare soluzioni preconfezionate rendendosi sempre disponibile e presente, l’altra è decisamente più “hard” e prevede l’imposizione di leve affettive al fine di smuovere l’altro alla richiesta genuina e autentica (a volte veramente per la prima volta) di aiuto.

In altre parole se non è il diretto interessato a “decidere” di voler essere aiutato e a renderlo possibile è difficile che ci si riesca unicamente attraverso una passivizzazione del paziente.

Ovviamente è da intendersi scontato che per le necessità e le emergenze mediche dovrà sempre far riferimento al 118.

Cordiali saluti

Federico Baranzini