Avatar photo

Cara Gingy88 buongiorno,

non è molto semplice a volte entrare in contatto con la realtà lavorativa che si trova ad affrontare un giovane in questo momento storico; viviamo in una situazione sia sociale che lavorativa molto liquida, fluida che non permette di mettere in un certo senso “radici” e di creare una stabilità che possa poi permettere di spiccare definitavamente il volo verso la completa realizzazione di sè stessi.

Tutto è molto veloce e molte volte come lei ha ben sottolineato le persone meritevoli e capaci non vengono diciamo premiate e non gli viene data un’ulteriore possibilità di crescita, vi si chiede e si chiede in generale molto, per poi a volte ottenere non sempre quello che ci aspetta.

Non è semplice perchè è come se si chiedesse di entrare in contatto con una flessibilità ed una modalità di lavorare che non è quella con cui a volte si è cresciuti e si è abituati a pensare e forse è proprio lì la questione, e questo può generare come le sta accadendo momenti di profonda delusione, rabbia e sensazione di malessere e tristezza e di pensare che è sua la colpa o che non sia capace.

Io le posso dire che per quanto sia difficile è utile non iniziare mai a pensare che a 27 anni sia impossibile entrare di nuovo in contatto con la realtà inerente a quello che ha studiato e nel frattempo, come sta facendo, dedicarsi anche ad altro nonostante non sia quello per cui si è dedicata per tanto tempo e questo dimostra uno spirito di adattamento non da poco.

Forse la cosa che le posso suggerire è di contattare uno specialista, magari soltanto per fare un percorso di accompagno e di sostegno sia al suo stato emotivo e sia rispetto la permeabilità che questa situazione lavorativa sta portando su altri fronti della sua vita che le sta togliendo la serenità ed la spensieratezza.

Come ho sottolineato qualche altra volta ci sono molti colleghi preparati sul territorio con i quali insieme decidere che progetto terapeutico e/o di sostegno effettuare in maniera da concordare il percorso sotto tanti punti di vista, per permetterle di arginare questo stato di insicurezza che tutto ciò le sta comportando.

Un caro saluto.

Dott.ssa Emanuela Venanzoni.