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Caro Randa,

                  l’opposizione della tua ragazza è comune a molte anoressiche, che cercano di sottovalutare il loro problema. Sono convinte di poter uscire dall’anoressia da sole, senza problemi, come se la decisione di digiunare dipendesse esclusivamente dalla loro volontà. In realtà, superata una certa soglia, il problema diventa a tutti gli effetti una malattia, e come tale viene trattata nel DSM. Esistono requisiti specifici che identificano il problema come anoressia e non come semplice decisione di non alimentarsi e, se vengono soddisfatti, è necessario che la persona coinvolta prenda atto della sua problematica e accetti di essere aiutata. Da quello che racconti – la volontà della tua ragazza di essere sottopeso e i problemi relazionali con la sua famiglia – la situazione non deve essere sminuita e trascurata. È importante che lei si rivolga tempestivamente a specialisti esperti, anche tramite l’ospedale – chiedete informazioni al servizio di pediatria, dal momento che la ragazza ha solo sedici anni – in modo da evitare che la situazione degeneri. Il trattamento non è solo alimentare, ma la si aiuterà a gestire tutti quei problemi personali e familiari che hanno scatenato la malattia.
In conclusione, non sottovalutate il problema. Con la sua volontà di essere sottopeso, di sparire e di restare bambina, la tua ragazza sta inviando un messaggio di forte disagio a chi le sta accanto. Per qualche tempo la sua protesta silenziosa la farà sentire forte e dalla parte della ragione, ma sulla distanza le creerà problemi sempre crescenti, sia a livello metabolico che psicologico. Non aspettate che la situazione, già critica, degeneri ulteriormente. Sappiate che un alto numero di anoressiche non riesce a guarire e va incontro a complicazioni gravi, anche fatali. Rivolgetevi a un consultorio o all’ospedale, e chiedete come muovervi per ricevere le cure di personale esperto.

Auguro alla tua ragazza, che è sicuramente una ragazza tenace, di avere la voglia e la forza di guarire e di costruirsi un futuro sereno, lontano dalle difficoltà che l’hanno portata a dominare il suo corpo con tanta caparbietà.
Buona domenica!
Dr.ssa Federica Leva