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Buongiorno, Vyk. Ho lasciato inalterato il titolo che ha scelto per il topic e ho evidenziato una sua affermazione, all’interno della sua lettera. Noto una contraddizione nell’esplicitare i sentimenti che prova per il suo compagno: prima si chiede se lo ama – titolo – e poi afferma con risolutezza di essere animata da un sentimento d’amore, per lui. Anche la sua lettera esprime la stessa contraddizione e riga dopo riga emerge un disagio quasi palpabile nei confronti della sua situazione. Si sente imprigionata in una realtà che la fa sentire incapace di godersi la vita e il mondo. Il fatto che ceda a qualche debolezza, anche solo fantasiosa, con altri ragazzi, è la spia che ha bisogno di evasione, di ritrovarsi in una dimensione che non è quella attuale. Questo non significa che debba lasciare il suo compagno, ma capire che cosa vuole e come ottenerlo, anche all’interno della sua attuale relazione, se possibile. Scrive che “la storia è lunga” e ci sarebbero altre cose da raccontare. Se può, si rivolga a un terapeuta e svisceri i suoi dubbi e le sue ansietà. Non si senta un mostro per i suoi pensieri. I pensieri sono un sintomo, non il problema. Se la vengono a visitare, significa che qualcosa non va, e se ha la possibilità di andare fino in fondo alla questione, lo faccia.
In bocca al lupo, e buona giornata
Dr.ssa Federica Leva