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Cara Federica, da quello che scrive è senz’altro un momento delicato nel quale si stanno affacciando tante cose e nel quale mi sembra di capire si sta ponendo delle domande su di lei e su questa incapacità di mantenere le relazioni come ha più volte sottolineato.

Mi arriva anche molto questa sua paura di stare da sola e di non avere diciamo passioni o magari voglia di centrarsi di più su qualcosa che le piace e la fa stare bene; può essere, data la sua giovane età che si tratti di una fase che sta attraversando in cui ancora si stanno costruendo le relazioni ed in cui molto probabilmente si sta costruendo anche lei, sia da un punto di vista emotivo che psicologico.

Quindi, può succedere che ci possa essere una sorta chiamiamola di instabilità sia nel mantenere le amicizie, sia nel comprendere davvero cosa le piace, cosa desidera e cosa vuole fare nel suo futuro che come ha scritto può riservarle davvero molte cose belle da assaporare e da vivere.
Ma ora come ora mi concentrerei di più sulla voglia di conoscere sè stessa e la donna che sta diventando, stando molto sul presente e su quello che vive ogni giorno; credo che possa essere utile vedere se nel tempo, iniziando come scriveva anche a fare sport, ci possono essere dei cambiamenti umorali e magari proprio nella cerchia della piscina avere la possibilità di conoscere delle nuove persone dandosi nuove opportunità, nuovi ambienti possono talvolta aprire e dare tante visioni diverse di noi stessi e di come ci si muove nel mondo.

Laddove nota che questo passaggio fa fatica ad arrivare o non porta giovamenti al suo umore e alla sua modalità di entrare in relazione con gli altri, allora forse può essere utile chiedere di fare un percorso con uno specilista, orientato più che altro su aspetti motivazionali e relazionali e sul farla entrare di più in contatto con sè stessa e con il suo mondo emotivo che da quello che mi sono un pò immaginata, e mi scuso se è una mia fantasia, fa fatica ad uscire fuori e ad esprimersi, lavorando nello stesso tenpo, sulla paura della solitudine affinchè non sia solo uno spauracchio da affrontare, ma una sana compagnia dove, qualche volta stare, per ritrovare un pieno contatto con sè stessa.

Un caro saluto,

Dott.ssa Emanuela Venanzoni.