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Cara Nadia, la paura di tua madre è più che comprensibile. Ha paura di perderti, e non potresti farle un torto più grande facendoti ancora del male o peggio.
I tuoi compagni ti offendono perché sanno che reagisci male e soffri delle loro cattiverie. Se tu mostrassi totale disinteresse, o perfino ironia, alle loro frecciatine e ai loro insulti, a distanza di tempo smetterebbero di provocarti. La tua è un’età in cui ci si ferisce con grande facilità, ma l’errore più grande che potresti commettere è credere a quello che ti dicono le altre persone. Non usare le provocazioni di ragazzotti sciocchi per misurare te stessa. Tu vali infinitamente di più di quanto ti vogliono far credere. Usa la tua forza e la tua determinazione nel volerti bene, anziché a tagliarti con le lame. Tagliandoti fai del male solo a te stessa e dichiari che gli altri sono i più forti. Volendoti bene, li sconfiggerai tutti con una sola mossa.
Per quanto riguarda il tuo ex, ignoralo. Se è stato con te per cinque mesi significa che non sei una cessa. Le sue parole sono in contraddizione con i fatti. Se lui si vuole omologare agli altri ragazzi, che faccia pure. Ma non può cambiare il passato con qualche insulto, che lascia il tempo che trova.
Ti consiglio di rivolgerti allo sportello psicologico della tua scuola, oppure a un consultorio o, ancora, a un professionista privato per sviscerare il tuo malessere e imparare a gestirlo. Hai solo dodici anni, e una vita intera davanti a te. Non sprecarla per assecondare chi non merita nemmeno la tua considerazione!
Buona serata e, se vuoi, riscrivici per raccontarci come va.
Dr.ssa Federica Leva