Avatar photo

Cara Flavia, non è compito suo risolver ei problemi del suo ex compagno. Lei deve invece concentrarsi su se stessa e sulla vita. Lui è confuso? Lei non può schiarirgli le idee, a meno che non abbia qualche potere di cui non ci ha parlato. Lui è depresso? Allora deve cercare di star meglio, magari parlando con un professionista e, nei casi più seri, assumendo farmaci su prescrizione medica. Lui non le vuole parlare, dice che sta male e si contraddice parlando con gli amici? Può darsi che questa sua contraddittorietà sia una richiesta di aiuto, che lei può decidere di accogliere o di respingere, ma qualunque sia la sua decisione deve essere forte e decisa. Se desidera aiutarlo, deve mantenere in primo piano se stessa e la sua vita. Non si lasci trascinare a fondo: se cedesse, non sarebbe d’alcuna utilità, né a lui né a se stessa. Probabilmente il suo ex compagno prova rabbia nei suoi confronti perché ritiene che lei sia più realizzata in settori su cui basa la propria autostima – ad esempio, il lavoro. Ma in una coppia non dovrebbe esserci spazio l’invidia. Se uno dei due è più solido dell’altro, si dovrebbe esserne contenti, magari anche sollevati, non arrabbiati o invidiosi.
Accenna poi al discorso del figlio. Lui lo voleva? È possibile che le sue difficoltà lavorative lo abbiano ferito come uomo e futuro padre – “Non posso nemmeno mantenere la mia famiglia!”. Allora, visto che non posso permettermi di avere un figlio – o non lo voglio – distruggo la mia compagna, così da evitare di trovarmi in una situazione che non saprei accettare.
Ripeto, sarebbe opportuno che lui facesse chiarezza in sé e nei propri tormenti. Se lo ritiene corretto, accetti di ascoltarlo, quando si fa sentire. Magari, a distanza di tempo, lui rivaluterà il vostro rapporto e si riavvicinerà. A questo punto, sarà lei a decidere se riprendere la vostra relazione, o se sarà meglio restare soltanto amici.
Buona serata!
Dr. Federica Leva