Avatar photo

Cara Elisaemy, il suicidio non è certo la soluzione migliore, per uscire da questa situazione. E nemmeno l’altro pensiero che non osa scrivere, ma che affiora con chiarezza, fra le righe. Comprendo le sue difficoltà, ma non danneggi mai se stessa solo perché è circondata da persone oppressive. Piuttosto, usi tutta la sua grinta e determinazione per cambiare quello che ha il potere di modificare. Stabilisca con obiettività quali comportamenti dei suoi suoceri non sopporta perché ormai è esasperata o quali sarebbero invece da rivalutare. Ad esempio, è sicura che la vicinanza di sua suocera non potrà esserle di aiuto, quando sarà nata la bambina? Potrà affidargliela, quando uscirà di casa e avrà più tempo per se stessa e per restare con suo marito. Sua suocera cerca di sentirsi utile elargendo consigli educativi non richiesti? Le risponda di sì, quando le parla, o la ignori – lei la conosce, e conosce le strategie più opportune, per assecondarla o zittirla – e poi faccia quello che vuole.
Mi ha colpito aver letto che durante una discussione suo marito è giunto a metterle le mani addosso e a colpirla proprio in grembo. Non è un dato da sottovalutare. Scrive che suo marito è un uomo buono, ma un uomo buono non prende a pugni la moglie, tanto meno una moglie incinta. Se davvero si è pentito di aver perso la pazienza e il senno, in quella circostanza, provi a riparlare con lui. A parlare, non a litigare. Niente urla, niente accuse, niente insulti di nessun tipo. E niente risse. Lo incoraggi a capire di essere innanzitutto un compagno di vita e un padre, e non più soltanto un figlio. Ha il dovere di occuparsi, secondo i suoi mezzi, della sua serenità e di quella della bimba che sta per nascere. Questo implica anche una presa di posizione diplomatica ma decisa nei confronti della sua famiglia di origine. La vicinanza forzata con i genitori non gli ha permesso di staccarsi dalla loro influenza e di evolversi come uomo e consorte. Ma voi avete costruito un vostro nucleo familiare e avete il diritto di continuare assieme il vostro cammino, senza l’interferenza di altre persone.
Se possibile, cerchi una soluzione assieme a lui. Non permetta a qualcuno, chiunque sia, di rovinare il suo matrimonio. La cosa importante, adesso, è parlare chiaramente a suo marito, richiedendo la sua collaborazione per risolvere questo problema. Valutate insieme cosa fare: imporre ai suoceri una maggior discrezione, attivarvi per cercare un altro domicilio, ecc…
In bocca al lupo per tutto!