Salve, mi ritrovo da circa tre settimane catapultata in uno stato di angoscia e svuotamento emotivo. Vi spiego brevemente cosa mi è successo. Sono una donna di 34 anni, quindi in teoria non più così giovane da non aver acquisito sufficiente forza emotiva, ma davanti a uomini che ci sfruttano, l’età non è sufficiente a darci la forza necessaria…

Circa tre mesi fa, ho iniziato a frequentare un uomo di 39 anni che ho conosciuto attraverso i social media. Mi ha contattato e da lì abbiamo iniziato a conoscerci virtualmente, scambiandoci messaggi e chiamate. Lui è un uomo affascinante e colto, con una carriera professionale che lo porta a essere sotto i riflettori televisivi, ed è anche fisicamente attraente e sicuro di sé. Insomma, aveva tutte le caratteristiche per far innamorare una donna.

Per quanto mi riguarda, anche gli altri mi considerano una donna attraente, ma io vedo molti difetti in me stessa. Ho una buona professione, ma per quanto riguarda la mia parte emotiva, sono sempre stata una persona vulnerabile. Anche se agli occhi degli altri indosso una maschera di forza e sicurezza, cerco di non far trasparire i miei sentimenti, soprattutto se non sono sicura della persona di fronte a me. Questo atteggiamento difensivo l’ho sviluppato a causa di sofferenze e delusioni passate, a seguito di relazioni lunghe finite male. Quindi, ho sempre tenuto il mio cuore ben protetto per evitare ulteriori sofferenze.

Arriviamo a questa “pseudo frequentazione”. Come ho detto, ho conosciuto questo uomo affascinante e abbiamo trascorso un mese a scriverci e a chiamarci. Durante questo mese, ha fatto notare quanto lo attirassi dalle foto e quanto gli piacesse il nostro modo di scherzare via messaggi. Gli ho chiaramente detto che se cercava solo sesso, aveva sbagliato persona, perché volevo di più in una relazione, volevo condivisione, comunicazione, oltre al lato fisico. Lui, anche se ha sottolineato l’importanza del sesso in una relazione, ha accettato di conoscermi alle mie condizioni e mi ha detto “ok, conosciamoci come vuoi tu”.

Dopo un mese, ho deciso di incontrarlo di persona, nonostante la distanza di 150 km tra noi. Ci siamo incontrati a metà strada, ed è stato un colpo di fulmine. Ero stata single per 4 anni e non avevo avuto rapporti con un uomo, perché sono piuttosto esigente. Ma con lui è stato diverso, è stato un colpo di fulmine. Appena l’ho visto dal vivo, sono rimasta colpita dalla sua bellezza, che corrispondeva esattamente a ciò che avevo sempre desiderato. Durante la serata, mi ha colpito anche il suo modo di fare. Ho pensato tra me e me: “È perfetto”. Mi ha fatto molti complimenti, ha detto che ero perfetta per lui e gli piaceva tutto di me. Io ero al settimo cielo, ma ho cercato di non mostrare troppo il mio coinvolgimento.

Durante la serata, ci siamo baciati appassionatamente, un bacio che ricordo ancora oggi. Ci siamo baciati per ore, e alla fine mi ha detto: “Ti voglio, sei mia ormai”. Io non ho risposto, ero confusa tra sogno e realtà. Alla fine della serata, siamo finiti in macchina e abbiamo continuato a baciare, ma senza andare oltre, anche se lui voleva. Mi sembrava troppo presto, dato che era il nostro primo incontro dal vivo.

Dopo la serata, mi ha chiamato subito, dicendo che aveva già voglia di vedermi nuovamente e mi aspettava nella sua città per farmi conoscere la sua vita e il suo mondo. Nei giorni successivi, ha continuato a cercarmi. Spesso, nei suoi messaggi, inseriva frasi a sfondo sessuale, ma io ho sempre cercato di partecipare al gioco, perché mi piaceva la seduzione con un uomo che mi interessava.

Dopo due settimane dal nostro primo incontro, ho deciso di andarlo a trovare. Mi aveva detto che mi avrebbe fatto una sorpresa: una cena e poi osservare le stelle da un osservatorio. Questo messaggio mi ha motivato ancora di più ad andare, perché non credevo che un uomo interessato solo al sesso avrebbe organizzato una serata del genere.

Quella serata è stata altalenante. Appena sono arrivata, lui voleva baciarmi in bocca come se fossimo già una coppia, ma io ho evitato e gli ho dato un bacio sulla guancia. Ero fredda, non volevo far trasparire il mio coinvolgimento. Abbiamo cenato, ma purtroppo l’osservatorio era chiuso, quindi mi ha portato a casa sua, come spesso accade in queste situazioni. Abbiamo guardato un programma che aveva realizzato, e alla fine siamo finiti a letto.

Devo precisare che ho scelto di fare l’amore con lui, perché volevo farlo, ero attratta e volevo anche testare se dopo il sesso avrebbe continuato a interessarsi a me. L’atto sessuale è stato piacevole, mi chiamava “amore” e il suo atteggiamento era alternato tra dolcezza e passione. Dopo l’atto, però, mi ha detto di aspettare e abbiamo parlato sul divano.

In quel momento, mi ha chiesto quanti uomini avevo frequentato negli ultimi mesi, ma sono rimasta in silenzio. Poi mi ha detto che avrebbe fatto in modo che mi innamorassi di lui e che sarei rimasta solo sua, facendo l’amore solo con lui. Ho capito che aveva un’idea sbagliata di me, come se fossi una donna facile e avessi avuto molte relazioni.

Da quella sera, è sparito. L’ho contattato dopo una settimana, dicendogli che non mi ero sentita bene riguardo a quella serata e gli ho augurato buona fortuna. Lui