Avatar photo

Cara amica,
da quello che ha scritto è un momento difficile e, a tratti, drammatico rispetto al vissuto emotivo che sta emergendo e che non le permette di essere serena e di vivere la sua età.

Mentre leggevo mi venivano in mente alcune domande rispetto il suo quotidiano, sopratutto in merito alla questione dell’autolesionismo, quattro anni sono un tempo considerevole per convivere con questo disagio sia fisico che emotivo e la crescita di queste manifestazioni rabbiose merita credo un’attenzione particolare.

La rabbia è una delle nostre emozioni maggiori che in alcuni contesti può essere un qualcosa che se convogliata nella giusta direzione, può essere trasformata in vissuti positivi ed energici, e se vissuta ed elaborata in maniera corretta, ma in questa situazione mi arriva una rabbia che copre anche una grande sofferenza e mi scuso se scrivo questo ma anche una profonda solitudine magari dettata da altri fattori che all’interno di questa mail non ha sottolineato.

Credo che il fatto di aver esternato le sue preoccupazioni riguardo ciò che può scaturire questa profonda rabbia, sia già un modo per buttarla fuori e per cercare un aiuto rispetto a quello che ha descritto, come credo che potrebbe essere una buona cosa per lei cercare un sostegno attraverso un percorso terapeutico.

Queste situazioni sono molto difficili a volte da trattare completamente da soli, immagino non sia facile all’inizio affidarsi a qualcuno ed iniziare anche a confidarsi per trovare una nuova strada per affrontare tutto questo, ma nel tempo laddove ci sia una buona intesa terapeutica tutto questo può essere possibile.
E’ una giovane donna che sono sicura, ha in lei molte potenzialità e risorse che nel tempo possono essere di nuovo messe in campo per una vita piena e ricca di tante nuove emozioni che non siano solo vissuti di rabbia o di paura.

Un percorso di questo tipo può aiutarla a comprendere nel tempo sè stessa, ed il mondo dal quale sempre di più si sta un pò distaccando, attraverso la paura di contattare l’altro, ma prima di tutto sè stessa e questo è inevitabile che porti sofferenza e a lungo andare quasi un senso di de-realizzazione da tutto ciò che siamo.
Non lasci che queste manifestazioni di sofferenza prendano il posto a tutto ciò che potrebbe nel tempo ri-costruire e vivere.

“La rabbia è una follia momentanea, quindi controlla questa passione o essa controllerà te.”
Quinto Orazio Flacco, Epistole, 20 a.e.c.

Un caro saluto,
Dott.ssa Emanuela Venanzoni.