Avatar photo

Cara Ornella, i suoi sensi di colpa le fanno onore ma, di fatto – se ho capito bene -, sia lei che il suo amico avete mantenuto l’attrazione su un piano platonico, mostrando, in questo modo, una certa fermezza e un buon senso del controllo. Non è così inusuale provare attrazione per una persona affascinante che non è il proprio compagno, dopo anni di matrimonio, per mille ragioni. Su queste dovrebbe interrogarsi, più che colpevolizzarsi per un diversivo che ha vissuto solo nella sua fantasia. Se avverte che qualcosa non funziona, con suo marito, dovrebbe avere il coraggio di ammetterlo adesso, prima che il problema diventi sempre più profondo e irrisolvibile. Si chieda cosa prova per lui e se ha voglia che il vostro rapporto ritorni com’era prima dell’incontro con il rappresentante. Se quell’uomo ha fatto breccia nelle sue passioni, c’è sicuramente un motivo. Magari lei, Ornella, sta solo vivendo un momento di distacco da suo marito, oppure c’è qualcosa di più serio e di inespresso che la infastidisce. Potrebbe aver iniziato a non sentirsi più appagata da lui da quando lavora al bar? È possibile che l’ambiente lavorativo, più frizzante di quello domestico, le abbia fatto scoprire ambizioni e una vitalità nascoste che crede di non poter soddisfare con suo marito? Oppure, più semplicemente, le ha fatto piacere essere ancora corteggiata e desiderata, come un tempo?
Non si affligga troppo per un sussulto del cuore: più che un peccato, lo consideri un sintomo di qualcosa che potrebbe non funzionare, nel suo matrimonio. Trovi la causa, se vuole, e la risolva, magari con l’aiuto di un terapeuta.
Buona serata
Dr.ssa Federica Leva