Avatar photo

Cara amica, gli elementi che fornisce sono insufficienti per orientarla verso una direzione o l’altra. Ci sono altri fatti che potrebbero avvallare la sua ipotesi? Alcuni modi di pensare o di vivere del suo compagno, ad esempio? Quando vi incontrate e state insieme, ha la sensazione che lui cerchi di sfuggire il contatto fisico? O, pur non disdegnando la vicinanza, lo sente distante con la mente e con il cuore? Consideri che non tutti i bisex sono uguali: alcuni non fanno distinzione fra uomo e donna, altri preferiscono le donne mentre altri ancora sono più attratti il loro stesso sesso e non riescono a innamorarsi di una donna. Lei cosa percepisce, quando siete insieme? Si senta amata, desiderata, cercata? O ha la sensazione di essere come una sorella, per lui? Ha la sensazione che lui la voglia per confermare ai suoi occhi e al mondo di essere “normale” o perché è mosso da un sentimento autentico, nei suoi confronti? Vi vedete spesso? Sentite l’esigenza di trascorrere del tempo insieme?
Se ha scritto esponendo questo dubbio, è probabile che nel suo inconscio abbia colto qualche segnale contraddittorio, nel modo in cui il suo compagno si relaziona nei suoi confronti. Cerchi di capire di cosa si tratti e se può essere considerato un effettivo motivo di allarme, per lei.
È possibile che il suo compagno sia omosessuale o un bisex con una forte componente omosessuale, e questo “giustificherebbe” sia i regali mascolini che la “scelta” di una relazione a distanza. Ma, ripeto, sono solo ipotesi.
È altresì possibile che il suo compagno abbia una tendenza maschilista e un culto particolare per il corpo, e che sia interessato ai ragazzi gay perché questi tendono a curarsi di più, rispetto a molti eterosessuali. Anche questa, però, è solo un’ipotesi che mi sento in dovere di offrirle in via differenziale.
Ci tenga aggiornati, se lo desidera.
Buona serata,
Dr.ssa Federica Leva