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Cara Matilde
da quello che ha scritto, la sua situazione merita un’attenzione particolare e non va sottovalutata da vari punti di vista.
Purtroppo quello che ha descritto è un compagno che ha evidenti dipendenze da alcol e sostanze e non è raro che persone che presentano queste dipendenze possano diventare anche molto aggressive.
E nello stesso tempo assumono anche comportamenti denigratori nei confronti di chi gli sta accanto,come atti denigratori, manipolazioni, coercizioni sessuali, insulti.
Molto spesso sono le compagne, che attraverso vari meccanismi, in qualche maniera le tengono legate a loro, instaurando nella coppia una vera e propria spirale relazionale non sana, che non permette di vedere la situazione in modo più lucido e più distaccato.
Mi rendo conto che lei sia molto presa da questa persona e magari non è semplice leggere queste righe o magari iniziare a prendere in considerazione l’idea anche di un allontanamento da lui e dalla coppia, ma in questi casi sono relazioni molto complicate e che possono togliere davvero tanto a chi cerca anche di sostenerle da sole.
E questo molto spesso capita alle compagne di queste persone che tendono a perdonare, a comprendere, ma non si può e forse mi sento anche di dire, non si deve, sostenere tutto questo da sole, spinte un pò dalla forza e dalla voglia di cambiarlo o di cercare di portarlo di nuovo sulla retta via, perchè non è il suo compito, non può “salvarlo” da sola.

E’ necessario che il suo compagno faccia un buon percorso terapeutico sia individuale che di gruppo per affrontare questa problematica che ha molte sfumature che andranno affrontate nel tempo; è un percorso lungo e bisogna che alla base ci sia una forte motivazione alla ri-costruzione sana di sè stesso.

E c’è poi un elemento che lei Matilde ha descritto e che non va sottovalutato e cioè l’aggressività psicologica ed anche fisica che ha mostrato nei suoi confronti e le assicuro che non è perdonando o accettando tutto ciò che fa il bene del suo compagno nè tanto meno il suo.
Per cui le suggerisco di cercare uno specialista che si occupi di queste tematiche legate anche ai familiari, diciamo così, di chi fa uso ed abuso di sostanze che la possa accompagnare in questo percorso,in maniera che anche lei possa lavorare su sè stessa e sulle dinamiche di questa relazione.
Un anno o quasi in questo modo sono difficili da affrontare da sole, e l’aiuto di un esperto potrà darle nuove possibilità di vedere tante cose da altri punti di vista e laddove ci sia un eventuale allontanamento, potrà accompagnarla anche in una separazione.
Mi tenga aggiornata, mi farebbe piacere.

Un caro saluto.

Dott.ssa Emanuela Venanzoni.