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Cara Jenny, la sua è senz’altro una situazione difficile e che merita una riflessione profonda e ben ponderata. Innanzi tutto, mi ha colpito la sua necessità di confrontarsi, in un primo tempo, con l’amante di suo marito, anziché direttamente con lui. Naturalmente non posso sapere perché l’ha fatto, ma ravvedo in questa sua scelta un tentativo di negare il problema, di aggirarlo, nella speranza di scoprire di essersi sbagliata e che il suo matrimonio era salvo. È comprensibile, dal momento che non è la prima volta che le capita di essere tradita. È altresì singolare il modo in cui l’altra donna si è posta nei suoi confronti, quasi amichevole e confidente, come se volesse instaurare con lei un rapporto complice ed empatico. Ricerca di empatia che però è screziata dal racconto di come lei e suo marito si siano uniti con la mente e con il cuore, a sua insaputa… Ora, in questa sede tacerò alcune domande e considerazioni che le farei se, al contrario, fossimo in un setting terapeutico. Le chiedo, invece, di interrogarsi su cosa prova per suo marito e, al di là del tradimento, se e per quale ragione desidera salvare il suo matrimonio. La invito inoltre a riflettere sul fatto che forse suo marito attribuisce al tradimento un valore diverso dal suo, sia perché l’ha già tradita, in passato, sia perché durante quest’ultima relazione è riuscito a scrivere le stesse parole d’amore a due donne diverse nello spazio di pochi minuti. Consideri che, se suo marito non deciderà fermamente di cambiare, è probabile che presto o tardi possa ricadere ancora una volta nella tentazione di amare, con il corpo o con la mente, un’altra donna.
Avete considerato di seguire un percorso di coppia, per comprendere i motivi che spingono suo marito verso altre donne? Di solito, quando una situazione è complicata, un parere esterno e professionale può aiutare a valutare il problema in modo equilibrato e obiettivo. Non si tratta, infatti, di scoperchiare tombe e scagliarsi accuse l’un l’altro, ma semplicemente di capire se e che cosa può essere sistemato, nel vostro rapporto, qualcosa che porta lui all’insoddisfazione e lei a sentirsi inadeguata. Perché, mi sembra di intuire dalla sua lettera, lei si pone domande su se stessa, sulla sua responsabilità, come donna e moglie, dei tradimenti di lui. Sono domande che meritano una risposta e io, da qui, non posso purtroppo dargliene nessuna.
Prima di lasciarla, le riporto un pensiero che il Dr. Federico Baranzini, psichiatra del forum, ha scritto in risposta a un altro caso di tradimento:

Riprendere un rapporto di coppia dopo una cosa del genere non è facile perché i tradimenti programmati o agiti minano la fiducia di base sulla quale si fonda il rapporto, portando alla luce smagliature e realtà non viste o, spesso, che non si vogliono vedere all’interno della coppia per una sorta di quieto vivere.

Chiarite le realtà non viste, se potete. E fatelo entrambi!
Buona giornata

Dr.ssa Federica Leva