Federico Baranzini - Psichiatra Psicoanalista Milano

Buongiorno,

rubare soldi in famiglia, diciamo così, non è un buon segno. Intendo dire clinicamente parlando, non moralmente parlando; aspetto per il quale lascio a lei la valutazione. Intanto ci sarebbe da capire meglio come ha perso i soldi che ha perso: ci sono motivi che rendono difficile parlarne per vergogna e onta come nel caso delle macchinette mangiasoldi. Ma in generale il non trovare il coraggio di chiedere aiuto pone sempre la persona in guai ben peggiori e la sua richiesta di aiuto lo sta a dimostrare.

Chi si indebita per gioco, vizio o per attività collaterali è più facile che cerchi di recuperare con modalità non del tutto lecite. La spinta a spendere e rischiare soldi inoculatamente è la stessa che poi fa fare cose insulse per cercare di recuperare.

Forse aveva proprio bisogno di essere registrato da una telecamera per essere fermato e così essere aiutato a comprendere la reale portata del suo gesto… e aggiungo io (come ipotesi su cui riflettere e non come diagnosi) della sua incapacità di gestire l’impulsività?

Credo che se con la sua ragazza ancora non va bene, questo sia da imputare al fatto che la cosa sotto sotto non è affatto passata, non è stata metabolizzata: la sua ragazza forse non sente una suo autentico pentimento o forse non riesce più a vederla come prima per cui sarà necessario un lungo lavoro di ricostruzione della fiducia e di comprensione del motivo per cui ha fatto quello che ha fatto.

Cordiali saluti