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Gentile Opi,

da quello che lei scrive posso solo immaginare che sia una situazione che non la rende serena e che, in qualche maniera sta minando questa relazione, dove c’è tra l’altro, un grande amore.

Mi hanno colpito dei passaggi della sua storia e cioè il fatto che non riusciva a fare a meno di questa persona nel periodo in cui vi frequentavate come amanti, quasi fosse indispensabile alla sua vita, e che poi nel momento in cui siete diventati una coppia, sono iniziati, o magari mi immagino, si siano accentuati atteggiamenti di non fiducia e di non serenità e di insicurezza rispetto la vostra relazione e rispetto al fatto che il suo fidanzato possa abbandonarla, tradirla o farle addirittura del male.

Sono questi ultimi degli elementi che, se non presi attentamente in considerazione, possono minare la serenità della coppia e la solidità, ma sopratutto ed in maniera invalidante la sua serenità poichè mi sembra di capire che questi pensieri stiano diventando un qualcosa che l’ accompagnano durante le sue giornate e questo può favorire vissuti di forte ansia, insieme ad elementi depressivi.

Ci sono molti elementi sui quali sarebbe interessante lavorare, ma credo che sarebbe opportuno farsi accompagnare da un terapeuta sia per gestire il suo vissuto di ansia che, da come dice non l’ha tutt’ora abbandonata, e sia per lavorare insieme su come si pone poi all’interno di una relazione importante e che è stata costruita in questo specifico caso nel tempo e attraverso varie vicissitudini di entrambi.

Credo che in questo momento la cosa migliore sia prendersi cura di sè e di prendere in considerazione l’idea di lavorare su queste dinamiche di relazione, e su questi forti vissuti emotivi che sta vivendo attualmente, ricordandosi che stando in pieno contatto con noi stessi è possibile costruire una buona e nutriente relazione con un’altra persona.

Un caro saluto.

Dott.ssa Emanuela Venanzoni.