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Buongiorno, Paolo.
Come presumo abbia già compreso, non sarà fingendo di essere quello che non è che risolverà i suoi problemi. Tutt’altro, è proprio così che crea il presupposto per non avere una vita sociale soddisfacente. Lei ha una personalità unica, che però maschera, sperando che nessuno si accorga che sta recitando una parte. Purtroppo, le sue conoscenze colgono la finzione, e dopo qualche tempo la mettono in disparte. Non sorprende, a nessuno piace avere legami con una persona che non sembra sincera. Inoltre, è probabile che il suo finto se stesso non venga apprezzato. La personalità che si crea, per apparire più gradevole, è in realtà un’arma rivolta contro se stesso. Se vuole piacere, non indossi un costume che non le appartiene. Sia se stesso, senza preoccuparsi se piacerà, oppure no. Perché non dovrebbe piacere? Si vergogna di quello che è e dei suoi interessi? Se ne ha pochi, allarghi il cerchio dei suoi hobbies, li pratichi veramente, per non dover fingere, la prossima volta che parlerà con qualcuno. Se vuole essere carismatico e brillante, deve tirar fuori tutto il carisma e la brillantezza che c’è in lei, e lasciare che parli a nome suo. Se davvero anela ad apparire brillante e sicuro di sé, significa che può esserlo. Magari non diventerà un leader, un trascinatore di folle, ma è probabile che abbia le potenzialità per essere riconosciuto come un ragazzo padrone della sua vita e ricercato dagli amici. Perché questo accada, però, è necessario che lei diventi quello che vuole che gli altri vedano. In caso contrario, continuerà a inseguire un miraggio personale, e nessuno avrà modo di apprezzare quei lati piacevoli e scoppiettanti che tiene ben nascosti in sé. Come scriveva Democrito, in Diogene Laerzio, Vite dei filosofi, III sec: “La parola è l’ombra dell’azione”. Se vuole qualcosa, non si limiti a sognarlo e a raccontarlo. Agisca perché diventi suo, in questo caso, perché diventi parte evidente della sua personalità.
Perché non ha la voglia, la forza o il coraggio di cambiare? Teme di fallire? Ci ha mai provato, seriamente e con determinazione, in passato? Capisco che sia più facile e rassicurante sognare attraverso film e videogiochi, ma osi andare oltre e mettersi in discussione. Non si limiti a voler apparire a parole; si prefigga di diventare come vuole. Cerchi di capire come vorrebbe diventare e cosa dovrebbe fare per raggiungere quello scopo. Quali paure dovrebbe superare, per apparire più sicuro di sé? Le paure sono più forti del suo desiderio di essere accettato o le può vincere?
Quello che le sto suggerendo è un lavoro di sincera e accurata analisi delle sue ambizioni e dei suoi blocchi, che potrebbe condurre con la guida di un terapista, per evitare di smarrirsi in pensieri nocivi.
Il pensiero senza azione è una vana illusione, l’azione senza il pensiero uno sforzo vano.” Gustave Le Bon, Aforismi dei tempi presenti, 1913
Buona giornata!