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Cara Velvet,
il rapporto con le suocere non è sempre un rapporto facile da gestire, in particolare in questa situazione mi sembra di capire che c’è da parte della suocera a volte una modalità un pò di manipolazione e di suscitare, attraverso parole o modi, sensi di colpa per non farsi abbandonare.

E’ lecito essere preoccupate, ma credo che con alcuni accorgimenti si può nel tempo trovare una giusta mediazione per sia non offendere la persona in questione e, sia per mantenere saldo anche il futuro matrimonio.
Credo dall’analisi che lei ha fatto che già si sia delineata la modalità della madre del suo compagno che, da quello che scrive, si avvicina verso un atteggiamento invischiante e controllante rispetto la vita di suo figlio e di conseguenza anche del vostro rapporto; può di per sè essere già utile sin da ora iniziare a fare un lavoro sul confine, come già vi state allenando sia come coppia che come futura sposa.

Non è necessario anche da parte sua una presenza costante nella vita di sua suocera ed, a volte un sano “no” aiuta a prendere le distanze, ed anche a mantenere determinati punti della nostra visione delle cose.

Inoltre evitare un ulteriore coinvolgimento emotivo, che fa vedere le cose solo da una prospettiva non considerando altre strade; è importante cercare di non farsi manipolare dal senso di colpa, che queste persone possono suscitare in noi, che sua suocera mi sembra utilizzi in maniera costante, questo dà una certa oggettività e aiuta ad osservare la situazione in maniera più distaccata.

E cosa importante delle quale già si è avvalsa è l’aiuto ed il sostegno del futuro coniuge, è importante palesare questo malessere e trovare insieme una maniera ed anche delle regole di condotta che saranno solo e soltanto della vostra coppia, questo crea unione anche di fronte la mamma, senza snaturare o toglierle comunque importanza.

E laddove ci siano ancora delle incomprensioni, allora sarà utile mantenere con calma ed assertività le proprie scelte e le proprie regole e comunicarle a lei in maniera comprensiva, ma non lasciando nuovi spazi all’invadenza.

Si chieda poi quali corde emotive e relazionali tutta questa storia è andata a toccare e quali sono le difficoltà, se ci sono, nel dire dei “no”, nel sapere mettere dei confini emotivi rispetto all’Altro e se è in grado in maniera serena di far rispettare le sue scelte.
Ogni evento della nostra vita comunque ci attiva delle cose, e quindi magari può esserle utile al di là della situazione in sè comprendere, cosa le ha attivato in maniera più profonda.

Un caro saluto,
Dott.ssa Emanuela Venanzoni.