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Ciao, Niccolò. La tua sensazione della grande felicità degli altri è solo la misura del tuo disagio personale. Tu sei triste, e gli altri ti sembrano allegri, senza pensieri e preoccupazioni. Ti assicuro che non è così. Ora, non usare gli altri come specchio del tuo malessere. Concentrati su te stesso. Continua a comportarti come stavi facendo prima dell’inizio della scuola. Rivolgile la parola solo quando necessario e recita una parte distaccata. Non uscire con lei, nemmeno se te lo chiede. Limita anche le uscite in compagnia, se le vivi come un malessere. A lezione, siediti in modo da non doverla vedere, nel caso in cui fosse davanti a te, o comunque nel tuo campo visivo. Non pensare di essere sempre sotto i suoi occhi, quando fai o dici qualcosa. Convinciti che alimentare la speranza di un suo cambiamento ti sarà soltanto dannoso. Non parlare della tua ossessione ai compagni, se non ad amici estremamente fidati, che mai ti potrebbero tradire o prendere in giro.
Hai iniziato le seduto di psicoterapia di cui parlavi ad agosto? Spero di sì, ti sarà di sostegno.
Buona giornata.