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Buongiorno, Japp.
Credo che il problema risieda in due punti fondamentali: hai troppi obiettivi e non sai quale perseguire. Mi ha colpito la tua frase: “Non sono ancora riuscita a capire le mie potenzialità”. Credo che questo sia un punto di partenza fondamentale su cui riflettere, per trovare risposte che possano aiutarti ad andare avanti.
Innanzi tutto, rilassati e chiediti che cosa vuoi fare veramente, della tua vita. La ricercatrice marina? Perfetto. Per raggiungere questo obiettivo questo devi rinunciare alla musica e alla tua passione per il Giappone. Assolutamente no. Decidere di svolgere una professione non significa dover rinnegare tutto quel corollario di interessi che ci rende quello che siamo, stimolando le nostre curiosità e le nostre emozioni. Sarebbe sbagliato, se tu limitassi le tue potenzialità a un solo ambito di vita, ma è corretto stabilire una priorità, per capire come concentrare e distribuire le tue risorse intellettuali ed emotive.
Se invece la risposta fosse: non voglio più diventare una ricercatrice marina, devi capire cosa ti ha fatto cambiare idea. I corsi che segui non ti appassionano? Hai scoperto di esserti posta un obiettivo che non coincide con i tuoi reali interessi? O… hai solo paura di dover affrontare gli esami? Frequentare corsi va bene, ma temi lo scoglio della prova? Temi di non esserne all’altezza? Hai scritto di volerti allontanare di casa. Hai forse paura di dover riconoscere con te stessa di non poterlo fare? O forse vorresti andare, ma qualcosa ti blocca e, rinunciando a superare gli esami, ti costringi a continuare a vivere in una situazione che non ti piace ma in cui ti senti in dovere di restare?
Il tuo rifiuto per l’esame, a mio parere, va al di là dell’esame in sé. Stai creando inconsciamente una condizione di stallo che devi analizzare e risolvere. Prova a rispondere alle domande che ti ho posto qui sopra, magari assieme a un buon professionista.
Buona continuazione!