Il problema è che a livello sentimentale non sono una persona forte. Dal 1999 al 2007 ho vissuto una storia burrascosa. Quella esperienza mi ha segnato profondamente. Ho sempre evitato negli ultimi anni situazioni del genere proprio perché mi conosco. Questa volta ho voluto provarci perché credevo di aver finalmente trovato una persona che mi faceva stare bene… E perché credevo di dovermi dare una chance. Condividiamo veramente quasi tutto, dall’amore per la stessa musica ai libri, dalla squadra del cuore al cibo, giusto per fare degli esempi. Viviamo a soli 100 km di distanza ma non so se, per una persona “ambivalente” come lei, questo sia un problema o no. Prima diceva di si poi no.
Qualche giorno mi ha fatto una specie di discorso in cui ho notato della gelosia perché le avevo detto che ad agosto avevo conosciuto una ragazza. Mi chiedo: se fai la gelosa per una cosa del genere vorrà dire qualcosa. Poi mi ripete sempre che ha paura di non sentirsi alla mia altezza, che si sente inferiore alle mie ex con cui ho fatto sesso e lei (vergine, così dice) ha paura di non soddisfare le mie aspettative. Ma ho cercato in tutti i modi di farle capire che questo per me non è assolutamente un problema degno di attenzione. A me interessa AMARE , il sesso viene dopo.
Non so quanto il fatto di aver perso il papà 5 mesi fa possa influenzare sulle sue decisioni.
Ora fa l’offesa perché nella rabbia le ho detto che ha dei problemi evidenti. Ma le ho anche detto che “la rabbia è la passione che non riusciamo a controllare”. Se non me ne fregasse nulla non mi arrabbierei, no?
Purtroppo vanno sempre cosi le cose: quando si presenta una persona tranquilla e affidabile, la “cacciamo” via, per correre dietro invece a chi ci sconvolge e ci fa vivere nella costante sofferenza.