Federico Baranzini - Psichiatra Psicoanalista Milano

Buongiorno Fenice14

l’iter che descrive e che le è capitato di dover percorrere è quello tipico delle perosne affetta da sintomatologia ansiosa e attacchi di panico.

La pressione arteriora può rispondere almeno in parte alla somministrazione di ansiolitici come quello da lei citato ma la differenza sta nella variabile temporale: l’ipertensione diviene costante se non curata mentre tipicamente gli attacchi di panico no, vanno e vengono.

Dalla storia parrebbe più probabile l’ipotesi che la componente ansiosa si stia riattivando, fatto salvo che in effetti l’aver avuto puntate ipertensive (laddove le abbia avute) possono aver accentuato o slatentizzato lo stato ansioso acuto.

Monitori la pressione e si porti appresso l’ansiolitico per non dover ogni volta correre in pronto soccorso. Tra un mese torni a fare un controllo dal proprio medico o dallo specialista.

Cordiali saluti