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Cara Chiara,
da quello che scrive, sembrerebbe davvero in una fase depressiva. Il bisogno di dormire per non vivere, la scarsa autostima, il rapporto odio-amore con il suo corpo, l’esilio volontario dalla vita sociale ecc… sono tutti segni che meritano di essere affrontati con calma in uno studio professionale. Mi pare di capire che ha bisogno di parlare, di essere ascoltata da qualcuno che sappia aiutarla a cercare le risposte, dentro di sé, in un setting non giudicante. Se è arrivata a cristallizzarsi in un bozzolo, c’è senz’altro una motivazione più o meno nascosta, dentro di lei. E questa ragione dovrebbe essere trovata, compresa ed elaborata. Mi dispiace per l’approccio sfortunato che riferisce d’avere avuto con la psichiatra e lo psicologo a cui si è rivolta. Come mai non si è sentita aiutata, da questi colleghi?
Nonostante tutto, la esorto a cercare ancora un professionista adatto alle sue esigenze. Ce ne sono così tanti che sicuramente ne troverà uno con cui riuscirà a lavorare in armonia! Combattere la depressione da sola non è facile. Può provarci, ma non me la sento di consigliarglielo. Le suggerisco invece di rivolgersi a uno psichiatra o comunque sia a un medico psicoterapeuta che la possa aiutare non solo con la terapia delle parole ma, se ritenuto necessario, anche con un adeguato sostegno farmacologico.
Si rimetta alla ricerca, e non demorda!
Buona giornata.