Forse sarò una dei tanti che avrà letto il tuo “papiro”, ma mi sento di risponderti.

Anch’io vivo una situazione di crisi nella mia famiglia e, sotto certi aspetti, riesco a capirti veramente tantissimo. Vorrei scappare, evadere, ricominciare una nuova vita solo mia, con le mie regole, i miei orari, i miei errori da ragazza di 21 anni. A volte penso di farlo davvero, ma poi è come se mi mancasse il coraggio. Sai, tante volte ho anche pensato di farla finita. Mi facevano e mi fanno sentire una fallita, la figlia che nessuno vorrebbe mai avere al mondo. Eppure, non li ho mai delusi, su nessun versante. Da me hanno sempre preteso la perfezione, dovevo essere la loro “figlia da esposizione”. Mai una parola di troppo, mai un’uscita di troppo, mai niente di troppo. Ho sempre avuto una vita da “clausura”, ma ho sempre pensato che sarebbe arrivato anche il mio momento. Invece, mi ritrovo a 21 anni, chiusa in una stanza da più di 24h, punita (per non so quali motivi), in cerca di un biglietto aereo per andare via. Parole pesanti nei miei confronti, parole che fanno più male di uno schiaffo o di un pugno.

Ti passano in mente tantissime domande ma le risposte sono nulle. Anch’io come te, ho cercato un confronto, una conversazione, ma niente… LA COLPA E’ TUA è sempre stata la risposta. Credimi, è bruttissimo da dire ma preferirei nettamente avere una vita SERENA da sola, piuttosto che vivere sotto pressione costantemente.

Anch’io vado all’università, tra l’altro fuori sede, e adesso mi è stato detto che dovrò pensare io stessa al mio mantenimento, all’affitto, alle tasse universitarie. Beh, non mi spaventa il lavoro, anzi probabilmente preferirei lavorare subito piuttosto che studiare 3 anni, ma non possono chiedermi di mantenermi da sola, o meglio, non possono chiedermi di lavorare e studiare. Non lo so, sono molto confusa, amareggiata, delusa …
Scusa per lo sfogo, spero anche tu mi capisca.