Federico Baranzini - Psichiatra Psicoanalista Milano

Buongiorno Vera,

quello che ci racconta certamente descrive la sua sofferenza per una serie di problematiche, tra cui la fobia del vomito che sta cercando di affrontare, ma non è sufficiente a poter orientare chi le scrive ad esprimere un parere. Solo lei può sapere cosa viene prima, se “l’uovo o la gallina”: ma non è che il fatto stesso che lei si ponga delle domande sulla resistenza alla guarigione e abbia osservato il persistere dei sintomi rappresenta un punto a favore dell’ipotesi che oltre alla fobia vi sia dell’altro?

Spesso i sintomi ansiosi sono portatori di “consapevolezza” nei pazienti quando adeguatamente “letti”, per esempio del fatto che esiste dell’altro al di là del sintomo che anzi può essere visto come l’esito ultimo di una catena di spiegazioni, una sorta di punta dell’iceberg.

Ne parli innanzi tutto con il suo terapeuta.

Cordiali saluti