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Buongiorno, Andrea.
Chiunque, di fronte alla montagna dei suoi problemi, si sentirebbe schiacciato. Ma nel suo caso, non solo avverte il peso degli eventi avversi che le sono capitati, ma si sta facendo carico di sensi di colpa inopportuni. Non è colpa sua se suo padre ha risposto male all’operazione, ed è compito dei medici porre rimedio alla situazione. Che sia esito di un loro errore oppure no – non tutti i pazienti rispondono in ugual modo a un intervento chirurgico -, hanno comunque il dovere di farsi carico sia di alleviare i dolori di suo padre sia di restituirgli l’uso delle gambe. Se vuole, visto che è maggiorenne, la prossima volta che accompagna suo padre in ospedale richieda un breve colloquio privato con lo specialista che lo segue e si faccia dire con totale sincerità qual è la prognosi. Può darsi che il processo di guarigione richieda del tempo, e in tal caso bisognerà solo essere pazienti.
La sua mamma, invece, è fisicamente molto forte, ha già debellato due tumori e presumo che seguirà un programma di controllo endocrinologico serrato. Se voleste, potreste seguire qualche controllo extra, anche privatamente, per tenere sotto controllo un’eventuale recrudescenza della malattia.
Se state facendo tutto il possibile, si rilassi. Non ha né colpa né potere sulle malattie dei suoi genitori. Può però aiutarli a non sentirsi ammalati e a tenere un po’ alto il tono dell’umore – così sostiene anche il sistema immunitario, con beneficio soprattutto della mamma. Già il fatto di essersi rasato per solidarietà è stato un gesto stupendo, degno di grande lode.
Per quanto riguarda la sua amica, le barriere sollevate non aiutano a crescere. Se ci sono stati comportamenti inopportuni, da parti di entrambi, non sarebbe meglio chiarirsi? Magari la sua amica ha avuto una simpatia speciale per lei, e non sentendosi ricambiata, si è allontanata; oppure, le sue nuove amicizie l’hanno portata a preferire un tipo di compagnia diversa dalla sua. In ogni caso, piuttosto che evitarsi o trattarsi con freddezza senza motivo, forse sarebbe più saggio parlarsi, con serenità, senza accuse o rimproveri. Se l’amicizia è destinata a cambiare o a finire, non può far nulla in proposito: in amicizia si deve essere in due e, se si è soli, è meglio che le strade si dividano.
Si concentri sulle questioni su cui ha un effettivo potere decisionale, come lo studio. Questo è parte della sua vita, sta stendendo le basi per il suo futuro, per la felicità sua e dei suoi genitori. Le ragazze vanno e vengono, ma questi anni, con tutte le opportunità che lo offrono, pur in mezzo alle sventure, non torneranno. Accantoni i sensi di colpa, che servono solo a farla affondare ancora di più, e affronti la vita. Non la subisca.
Buona giornata!