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Buongiorno, Eleonora. Da quanto scrive, credo che abbia bisogno di parlare con un professionista per risolvere le incertezze che la rendono così vulnerabile al mondo esterno. Chieda ai suoi genitori di potersi rivolgere a un professionista, anche solo per una psicoterapia breve, per iniziare, perché ha bisogno di risolvere le sue difficoltà relazionali con il mondo esterno. Può spiegare che sente di poter essere più socievole e più felice, ma di avere qualche blocco.
Da quello che mi è dato di intuire, leggendo la sua lettera, lei è senz’altro una ragazza forte, e nonostante la sua chiusura ha una natura predisposizione verso la vita esterna. La vorrebbe raggiungere, ma qualcosa la spaventa. Ha una buona intelligenza analitica e credo che spenda molto tempo in pensieri e razionalizzazioni, valutando ogni cosa, senza concedersi molto spazio per vivere le emozioni. Un suggerimento che le posso dare, oltre a quello di parlarne con uno specialista, è di lasciarsi andare un po’ di più a tutto ciò che è “anima e cuore”, senza paura. Non abbia timore a mostrare il suo lato umano alle persone che le vogliono bene. Non sia troppo rigida. Il rigore le può dare un senso di sicurezza e protezione, ma di fatto è quella stessa prigione da cui, mi pare di cogliere, desidera fuggire.
Spero di esserle stata un po’ d’aiuto.
Buona giornata!