Federico Baranzini - Psichiatra Psicoanalista Milano

Gentile Lea

la risposta se l’è data da sola: lei vede nelle altre la “realtà” emotiva che non accetta di sè. Cioè il pensiero di potersi trovare in forte difficoltà e per questo di doversi appoggiare a qualcuno (marito, suocera, madre?) .

Avere figli è naturale, umano, possibile nella nostra vita ma non obbligatorio. Ecco perchè. Sua madre ne ha avuto almeno uno (forse di più?) e lei sarà all’altezza? Non sarà mica da meno? Quanto descrive di sè, per il vero molto poco, lascia sospettare l’esistenza di un conflitto represso e non accettato tra la parte di lei “figlia” e la parte di lei potenzialmente “madre”.

Non sono gli ostacoli esterni (soldi? lontananza?) di ordine monetario o logistico a fermarci ma sono sempre quelli interni a farlo e per davvero.

Cordiali saluti