Federico Baranzini - Psichiatra Psicoanalista Milano

Cara Cinzia

la situazione che descrive induce ad una immediata simpatia per lei e per un ipotetico, quanto desiderabile, moto di ribellione verso la “macchina soffocante” che la perseguita.

Cosa fare ? I suoi genitori sono come sono e non è pensabile di poterli indurre ad un cambiamento radicale men che meno in poco tempo… Fanno quel che fanno convinti di farlo per il suo bene! E quindi?

E quindi si faccia furba! Pensi a quali siano i motivi per cui sono così spaventati, perchè le impongono tutte queste regole e restrizioni? Pensano forse che lei nonostante la maggiore età non sia poi così “maggiore” per coscienza e “sale in zucca”? Cosa li blocca dal darle fiducia? Ecco, la fiducia… la conquisti e la utilizzi al meglio.. non per creare sotterfugi o mistificare la realtà o, peggio, ingannare ma per dimostrare che lei ce la può fare… suo padre le toglie i fondi? E lei si trovi un lavoro… Dimostri a loro (e a sè) che è lei che vuole andare avanti, non loro che la spingono e guidano con le loro restrizioni! E che sa farlo in maniera adulta, libera e rispettosa della sua persona e dei suoi stessi limiti!

Non esiste prigione peggiore di quella che ci creiamo noi stessi.

Cordiali saluti