Questo argomento contiene 2 risposte, ha 3 partecipanti, ed è stato aggiornato da  Vaniglia80 3 mesi fa.

Uso le persone e mi fa sentire male

    Sono un ragazzo di quasi 20 anni e da circa 2 anni sono cambiato. Non mi ricordo esattamente com’ero prima, non mi ricordo nemmeno molto di quello che era la mia vita prima, come se fosse stato rimosso, ma so che ora non riesco più a provare praticamente nessuna emozione. Le uniche emozioni che riesco a sentire sono rabbia, dolore, qualche raro momento di felicità e una sensazione strana che spiegherò successivamente verso la fine.
    La rabbia la provo praticamente sempre quando qualcuno mi contraddice, quando qualcuno mette in disordine le mie cose o principalmente quando qualcuno con cui non voglio avere a che fare in quel momento si “intromette” nella mia vita. Rendendomi conto del mio atteggiamento subentra il dolore, che mi assale e mi fa rimpiangere il fatto di essere facilmente irritabile. Il dolore lo sento anche quando dovrei provare amore per qualcosa o qualcuno ma invece sento solo fitte al cuore.

    Se non provo nessuna di queste due emozioni escludendo gli attimi di spensieratezza felice, provo un senso di apatia in cui non mi importa né di me né delle altre persone e per questo motivo uso a mio vantaggio gli altri, senza importarmene, e rimpiangendolo.

    Per la stessa apatia mi sento inutile e senza dignità tant’è che spesso, giusto per essere spiritoso, faccio cose umilianti o semplicemente molto stupide, proprio perché non mi importa, e sono costantemente convinto che sia meglio fare piuttosto che vivere nel rimorso.
    Alla fine della mia giornata mi adagio sul letto e anche se stanchissimo non riesco a dormire (tipo ora che sto scrivendo questo post) questo perché inizio a pensare a tutte le persone che tratto costantemente male (soprattutto familiari) ma principalmente perché subentra la terza emozione “strana” di cui vi avevo parlato all’inizio: da un momento all’altro mi sale un’ansia che mi blocca il respiro e soprattutto una nostalgia, ma non per quello che è stato, ma per quello che sarà. Mi sento come se volessi fare tutto subito ma non posso, sono bloccato, sono costretto ad aspettare il tempo, mi sento letteralmente come se dovessi e volessi vedere il futuro (parlo di un futuro anteriore che non mi sarà mai possibile visitare) ma sono costretto a vivere la mia vita qui bloccato nel mio tempo, e anche se potessi scorrere velocemente il tempo non otterrei mai quello che voglio.
    Se avete dei consigli da darmi, qualcosa di utile, è tutto ben accetto.

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    Io ti vorrei rispondere e ci ho anche provato, ma qui pare che non moderino più i commenti e quindi non ti arriva ciò che scrivo… Mi spiace tanto…

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    Ferrari, non sono uno psicologo, sono una ragazza che ha appena scritto un post qui dentro per chiedere consigli esattamente come te e quando ho letto le tue parole mi ci sono ritrovata dalla prima all’ultima. So cosa provi. Non so consigliarti su come uscirne. Spero tanto di trovare un modo anche io di diventare una persona migliore perché così mi faccio solo pena…
    Ti auguro di ritrovare le tue emozioni un giorno (quelle vere)…

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