Questo argomento contiene 3 risposte, ha 3 partecipanti, ed è stato aggiornato da  Virgy 1 anno, 7 mesi fa.

Tutto è iniziato quando ho smesso di fumare.

    Buonasera, volevo chiedere un parere riguardo alla mia esperienza:
    Ho 24 anni, quando avevo 6 anni mio padre è morto in un brutto incidente stradale,
    Dopo qualche anno, all’eta di 9 anni ho avuto un incidente stradale in auto con mia mamma in cui lei ha perso un occhio e io ho avuto una ferita alla testa senza conseguenze a parte qualche punto, dopo quell’incidente mia mamma ha iniziato a bere e ho vissuto con lei in un rapporto di odio e amore per colpa della sua dipendenza, a 15 anni ho lasciato la scuola per andare a lavorare con lei, dopo il fallimento di una pizzeria, un ristorante e uno sfratto ogni anno ho trovato lavoro in un McDonalds all’età di 19 anni, la mia dedizione al lavoro mi ha portato a una rapida scalata fino al raggiungimento del ruolo di vicedirettore.
    Durante questi anni ho avuto un rapporto di un anno con una donna sposata di cui ero innamorato, e lei di me, il rapporto è finito con l’attuale ripiego sulla mia fidanzata (che tradisco) perchè le cose stavano diventado emotivamente troppo difficili da sopportare.
    Un anno fa mia mamma si trasferisce alle isole Canarie, si libera della sua dipendenza e io rimango a vivere in Italia da solo in un monolocale, con la macchina da pagare, parte dei suoi debiti, bollette, affitto e vari annessi del vivere da solo.
    Contento della felicità di mia mamma, la vado a trovare 3 volte all’anno e tutto va sempre per il meglio.
    In italia le cose si complicano trovo un secondo lavoro per avere più soldi… mi spacco la schiena tra Mcdonald’s e fare traslochi con il ritmo lavorativo di 19 ore al giorno..
    Tutto mi sembra andare per il verso giusto anche perchè dopo qualche anno che non lo vedevo si ripresenta il mio migliore amico che reputo come un padre e vivo momenti veramente felici.
    Decido quindi di pianificare una vacanza con lui da mia mamma.
    3 settimane prima di partire smetto di colpo di fumare 35 sigarette al giorno che fumavo da 4 anni.
    I primi sintomi sono di beneficio, ma dopo qualche settimana che tengo botta inizio ad avere un senso di confusione e si presentano le prime ansie (mi spaventano gli anni che passano e il fatto di poter perdere mia mamma).
    Finchè arriva il giorno di partire: reprimo la mia paura dell’aereo con della valeriana e arrivo.
    Dopo 3 giorni di vacanza, continuavo a ripetermi “non sono piu lo stesso” perché i sintomi negativi dell’aver smesso di fumare non finivano ed ero già alla 3 settimana..
    Quella sera ho avuto il primo attacco di panico (mai avuto uno prima e mai avuto ansie prima di smettere di fumare) che è partito dalla sensazione classica di avere un infarto, mi portano di corsa in ospedale mi danno un valium e mi riprendo, il dottore dice che è colpa dell’astinenza da nicotina, mi prescrive una pastiglia antidepressiva e ansiolitica per 2 mesi e mi dice di tenere duro,
    Io non ho preso questa pastiglia e molto spaventato dall’attacco di panico 2 giorni dopo ne ho un altro, stessa procedura, di corsa in ospedale valium e mi tranquillizzo.

    Riprendo a fumare perchè credevo che la causa di tutto fosse quello.. ma non mi sento meglio.
    Prego mia mamma di tornare con me in Italia, prendo 20 giorni di malattia e mi tranquillizzo un po’. Dopo qualche giorno inizio a controllare gli attacchi di panico e non se ne presentano piu’, la cosa che era presente nella mia vita è l’ansia. Spaventato da questo vado dal mio medico di base che mi suggerisce una visita al CPS della mia zona e mi prescrive lo Xanax, che non ho mai preso.

    In quei giorni l’ansia si è trasformata in panico fino al punto di sentirmi impazzire ma dopo un po’ passava.

    Dopo l’incontro con la psichiatra a cui racconto tutto e le dico che in nessun caso voglio prendere psicofarmaci o antidepressivi lei mi fissa un appuntamento con lo psicologo e un secondo appuntamento con lei.

    Ad ora l’ansia si fa meno sentire e ieri ho fatto una bella dormita senza prendere nulla.

    Quello che però mi spaventa molto è il fatto di non sentirmi più come prima di smettere di fumare… ho molta paura di impazzire, di essere schizofrenico e di essere depresso, spesso mi voglio guardare allo specchio per ricordarmi che sono io anche se in me questa convinzione non svanisce.
    Mi sento giù di morale e mangio poco, spesso nelle situazioni in cui prima ero felice mi sento distaccato, ho paura di dipendere da delle pastiglie per sempre e di non sapere cosa mi sta accadendo.

    Ci sono episodi in cui invece mi sento quello di prima e mi viene una botta di buon umore, che dopo un po’ si spegne, mi sento sempre immerso nei miei pensieri a chiedermi che cosa posso avere e mi sento distaccato..
    So che la terapia dallo psicologo e dallo psichiatra possono risolvere i problemi.

    Ma la paura di non tornare come prima mi spaventa molto.
    Cosa mi sta succedendo?

    Grazie.

    Risposta
    dr. Federico Baranzini

    Buongiorno

    la sua storia di perdite e separazioni spiega da sé i suoi sintomi: spesso che subisce eventi di questo tipo trova nel lavoro una fonte di certezze solide su sui appoggiarsi e cercare di costruire un futuro. Certamente l’astinenza da nicotina può aver contribuito a slatentizzare la sintomatologia ansiosa ma non credo a originarla ex novo: era già presente anche se sotto soglia.

    Le consiglio di affidarsi appieno ai suoi curanti (i farmaci non sono la soluzione ma possono aiutarla a migliorare la situazione e la qualità di vita) soprattutto allo psicologo per cercare di affrontare i nuclei abbandonici e depressivi legati alle esperienze subite e ai suoi vissuti di precarietà e solitudine. L’attacco di panico presentifica l’esperienza del vuoto, della perdita di un appoggio, del terreno sotto i piedi.

    Cordiali saluti

    Federico Baranzini

    Risposta

    A dire il vero era una cosa che succedeva anche a me, però nel mio caso non c’era in ballo il problema fumo, il mio problema era dovuto alla depressione che mi ha portata anche a soffrire di anoressia anche piuttosto pericolosa visto che l’ho provocata all’età di 41 anni. Diciamo che la mia neurologa mi consigliò innanzitutto di mangiare ciò che mi piaceva e soprattutto fare ciò che amavo di più che nel caso mio era tornare a cantare…..mi sono salvata con questo tipo di terapia, logicamente “aiutata” anche dalle medicine prescritte. Perché volente o nolente, anche quelle servono. Ribadisco, io ho risolto facendo ciò che mi piaceva di più, poi logicamente va molto anche da individuo ad individuo
    Monica

    Risposta

    Ciao dottor Federico

    in pratica il mio ragazzo ha smesso di fumare e soffre di ansia e giramenti di testa. Lo psichiatra gli ha dato delle gocce calmanti ogni volta che gli viene l’ansia ma io non gliele faccio prendere perché mi hanno detto che fanno male e quandi gli faccio una camomilla. Non riesco a capire il problema tutto all’improvviso, lei mi può dire il motivo di questa ansia che non se ne va,

    grazie mille

    Risposta
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