Questo argomento contiene 7 risposte, ha 3 partecipanti, ed è stato aggiornato da  Soloio 3 anni, 8 mesi fa.

Tradita e con un nuovo compagno da tener nascosto… cosa fare?

    fede

    Voglio separarmi dopo che tre anni fa ho scoperto che mio marito ha avuto una relazione con una sua collega per nove mesi, ho scoperto la tresca da lei che mi ha inviato una lettera a San Valentino, ho accantonato la cosa per questi anni, ma ora ho ritrovato un coetaneo separato che mi ha fatto capire di essermi messa da parte per tanti anni.
    Sposata da 11 anni con un figlio di 7, rapporto problematico con mia madre che mi ha sempre sminuita e si è sempre dedicata alla sua famiglia di origine, mio padre ha sofferto di una fortissima depressione lo scorso anno ora tra terapia e psicofarmaci sembra esserne uscito. Mio marito ha sofferto di impotenza i primi tempi di matrimonio, poi abbiamo avuto il bambino e successivamente mi ha tradita, la vita sessuale nostra è sempre stata molto tiepida, il tradimento mi ha ammazzata moralmente e come donna. Abbiamo intrapreso un anno di analisi individuale e di coppia nella quale è uscito che lui aveva un complesso di edipo irrisolto, la madre mori quando aveva 13 anni, io ero la madre morta. I miei genitori ora pensano sia tutto sistemato, non so come comunicare loro della separazione e se aspettare di arrivare a cose quasi fatte (circa settembre) o se dirglielo prima. Quando ho scoperto della relazione di mio marito ho scoperto anche altri problemi, come debiti di mio marito insieme ai suoi fratelli di cui non ero a conoscenza e carte di credito che non sapevo avesse, è sempre stato bugiardo patologico mi ha sempre raggirata con bugie e facendomi venire i sensi di colpa
    Ho un lavoro da impiegata, sono laureata e ho sacrificato i miei studi in ragione di una famiglia che mio marito ha distrutto, mi sento frustrata il lavoro non mi piace e non ho prospettive.
    Non amo più mio marito, da tre mesi ho ritrovato quest’uomo che mi fa stare bene sessualmente e mi tratta bene, soffro della sindrome di Rebecca nei suoi confronti ha avuto un passato molto travagliato, separato da 8 anni con un figlio di 13, ha fatto uso di cocaina e alcool, e ha avuto una storia di 5 anni con una donna che lui descrive come il suo giocattolo, sostiene di non amarla e che fosse solo sesso, ma questa cosa mi distrugge, vivo le immagini di lui con questa come vivo quelle di mio marito con l’amante. Mi fa schifo pensare che cercasse solo piacere con una donna che per giunta mentre stava con lui andava con altri, quando lei gli ha chiesto una cosa seria lui si è fatto indietro, mi dice che aveva bisogno di sentirsi accettato. Mio marito sa che vedo quest’uomo e ha accettato la cosa vuole solo che lo faccia rimanere e che facciamo i separati in casa, io voglio separarmi e basta. Questo suo ennesimo comportamento mi ha fatto capire che non gli importa niente di me. A maggio ho fatto una IVG rimasta incinta di mio marito non ho voluto tenere il bambino, lui non ha espresso opinione ha lasciato fare a me.
    Non ho tantissime amiche alcune di loro le sento spesso e sono a conoscenza della mia situazione.
    Vorrei capire come comportarmi coi miei, con mio figlio, e vorrei ritrovare me stessa, nel 2011 quando ho scoperto la relazione sono morta dentro e sono rimasta morta tre anni pensando che quella era la mia vita. Vorrei capire come risolvere questa mia gelosia retroattiva nei confronti di questo uomo che frequento, col quale non so come andrà ma vorrei provarci, darmi una possibilità. Vorrei dei consigli su come non far uscire la relazione che ora è clandestina a parte per mio marito e le mie amiche perché non voglio si pensi male di quest’uomo che non ha rubato nulla, e non voglio passare dalla ragione al torto. Mi sento in colpa verso mio figlio, per non avergli dato una famiglia, e con tutti per non aver sopportato la situazione ma non ce la faccio, rivorrei la mia vita

    Risposta
    Dr.ssa Federica Leva

    Buongiorno.
    Sostiene che il suo matrimonio è ormai fallito. Non capisco, allora, perché si affanna tanto a tener nascosta la sua relazione con il suo nuovo compagno? Ha paura che la gente la accusi di aver rovinato il rapporto, ignorando il tradimento di suo marito? O vuole tenere nascosta la relazione so-prattutto a suo figlio?
    Risolvere la Sindrome di Rebecca la aiuterà a rasserenarsi e a gestire meglio tutta la situazione. Se ama il suo nuovo compagno ed è riamata, ha tutto il diritto di vivere al meglio la sua nuova storia. Per farlo, però, è essenziale che siate in due, non in tre. Lasciando spazio alla sua ossessione, ha dato vita a un menage a trois piuttosto scomodo, in cui la persona che soffre maggiormente è proprio lei. Soffre perché si sta confrontando con un prodotto della sua fantasia, che ha idealizzato, stabilendo a priori d’esserne inferiore. Da quanto scrive, è probabile che il piano in cui si sente inferiore è il sesso, considerati i suoi vissuti precedenti. In realtà, non c’è alcuna ragione per cui si distrugga tanto, pensando al passato del suo compagno. Se Lui sta con lei, significa che quella persona non gli ha dato motivo di fermarsi al suo fianco. Al contrario, è stata uno stimolo a cercare felicità altrove. E lui ha scelto di essere felice con lei. Non avrebbe potuto esserlo con chiunque. Le storie si susseguono sempre con una logica inconscia e il partner che segue spesso è la conseguenza delle insoddisfazioni precedenti. Se la ex fosse stata com’è nelle sue fantasie, il suo compagno non l’avrebbe lasciata. La ringrazi per essere stata com’era e per aver lasciato libero un uomo che, adesso, potrebbe darle quello che ha sempre desiderato.
    Piuttosto che lasciar andare a briglia sciolta le sue fantasticherie, lavori su stessa, recuperi fiducia in sé. Quando sarà sicura di se stessa, come donna e compagna, le fantasie svaniranno e finalmente potrà vivere questa storia d’amore come merita.
    Buon giornata!

    Risposta

    Grazie Dottoressa. Riguardo le sue domande la mia paura riguarda entrambe le cose, la prima è che non sapendo nessuno estraneo a una ristretta cerchia del tradimento di mio marito, possa passare io per quella che manda a monte il matrimonio, mio marito da un’immagine di se di uomo perfetto, e non voglio che si possa pensare male del mio compagno, che ha desistito molto prima di decidere di vedermi, perché non voleva intromettersi in una famiglia; la seconda è che voglio che mio figlio accetti quest’uomo, che non lo veda come quello che ha portato via la mamma o cose simili. Io vorrei una storia vera con quest’uomo, perché reputo sia una persona splendida e perché dimostra di amarmi in mille modi, non voglio che nulla possa intaccare questa cosa, neanche le malelingue. Sulla questione del suo passato ci sto lavorando molto su me stessa, dopo anni di buio voglio darmi questa opportunità e le sue parole mi hanno fatto riflettere molto. La ringrazio

    Risposta
    Dr.ssa Federica Leva

    Buongiorno!
    Concordo sull’esigenza di tutelare suo figlio. L’ideale sarebbe far entrare a poco a poco il suo compagno nella vita del bambino, così che impari a vederlo come una figura positiva – un caro amico della mamma, con cui si diverte – e non come un rivale del padre.
    Delle chiacchiere della gente si preoccupi fino a un certo punto. Non si esponga imprudentemente alle critiche, ma non viva neppure come se fosse colpevole di chissà quale reato. E’ stata tradita, non è riuscita a superare il trauma e ora si sta ricostruendo la vita con un uomo che sente di poter amare e stimare. Non c’è nulla di cui vergognarsi.
    Buona giornata!

    Risposta

    Oggi ho preso il coraggio di dire la situazione a mia madre, come pensavo non ha saputo far nulla di meglio che accusarmi di non pensare al bambino che non ho attenzione per la mia casa e ha avuto anche il coraggio di dirmi che se mio marito e’andato con un’altra la colpa e’anche mia!

    Si una colpa ce l’ho, essermi fidata!

    Ha saputo solo dirmi che per lei mio marito e’ come un figlio e che l’unico per cui si preoccupa e’ il bambino! Mio marito ha saputo fare un’opera perfetta farmi passare per quella difficile! Ovviamente ho taciuto del mio compagno! Mi ha detto che se farò soffrire il bambino con lei ho chiuso.

    Poi ho avuto una brutta lite con mio marito perché l’ho accusato di avermi levato ogni cosa. Lui mi ha dato della pazza che soffro di manie di persecuzione, che non posso addossare tutte le colpe a lui dei problemi che ho io, mi ha ricoperta di insulti e ha iniziato ad avere atteggiamenti minacciosi, così ho intimato che avrei chiamato i carabinieri per farlo allontanare perché non ha senso che rimanga per umiliarmi ulteriormente a quel punto e’ diventato un agnellino.

    Spero che questa situazione abbia una fine e ho deciso che poi chiuderò il capitolo anche con mia madre, sono stanca di accuse e di sentirmi sempre in colpa. La ringrazio

    Risposta

    Gentile Dottoressa, sono passati mesi e nel frattempo mi sono separata da mio marito, tra qualche mese andremo finalmente dal giudice a firmare. Io sono sollevata dalla situazione, ora sto meglio, ma le cose ancora non vanno bene. Ho saputo a distanza di tempo che mia cognata (ha sposato il fratello di mio marito), mi ha diffamata nel luogo in cui abitiamo, dicendo che esco con un altro uomo, mi ha diffamato coi miei genitori che all’inizio come degli stupidi le hanno retto il gioco, come se tutti si fossero dimenticati di cosa ha combinato mio marito. Ora la questione è questa: io sono stanca di questo gioco al massacro anche perchè sono arrivati a dire a mio figlio che quando lui è col papà io esco con un amico. In più il mio ex continua a venire a pranzo dai miei la domenica e i miei lo trattano coi guanti, quasi come se anche per loro in fondo la colpa fosse solo mia. Io sono stanca vorrei capire come affrontare tutti quanti come fare smettere questa violenza nei miei confronti, come far tacere quella bestia di mia cognata. Vorrei tanto tagliare i ponti con tutti, e visto il gioco al massacro ho spiegato a mio figlio della relazione avuta dal padre e i motivi per cui ci siamo separati. Probabilmente ho sbagliato ma non posso passare per quella che non sono e ho spiegato a mio figlio che a me piacerebbe trovare un uomo che sappia amrmi e sappia accettare lui. Col mio compagno le cose stanno andando molto bene, anche se ancora è tutto nascosto.
    Non so più cosa fare.

    Risposta
    Dr.ssa Federica Leva

    Buonasera!

    Mi chiarisca alcuni passaggi che non ho ben compreso. Lei scrive che inizialmente i suoi genitori hanno appoggiato le accuse di sua cognata. Adesso da quale parte sono schierati? Da quanto ha aggiunto in seguito, ho presunto che tuttora prendano le difese del suo quasi ex marito, incolpando lei della fine del vostro matrimonio. E quando dice:

     sono arrivati a dire a mio figlio che quando lui è col papà io esco con un amico”

    si riferisce ai suoi genitori?

    Ora, la situazione con sua madre era chiara e lei stessa aveva preso una posizione risolutiva: chiudere i rapporti con lei. Sua madre – parto dal presupposto che lei mi racconti la verità – è una donna verosimilmente frustrata e insoddisfatta, forse da se stessa e dalla sua vita, e ha bisogno di sfogare la propria delusione su chi le sta vicino e che sa di poter manipolare con relativa facilità: lei e suo padre. Da quanto ha scritto nella prima lettera, suo padre è un uomo depresso e non escludo che sia una pedina duttile, nelle sue mani – potrei ovviamente sbagliarmi. Anche lei è sempre stata arrendevole quanto bastava perché sua madre fosse soddisfatta del suo gioco e traesse un certo appagamento dal mortificarla. Ora, non posso conoscere nel dettaglio il motivo di questo rapporto insano, ma vedo che la danneggia, e mi sembra di capire che faccia male anche a suo figlio. Se sono stati i suoi genitori a parlar male di lei al bambino, faccia in modo di essere sempre presente, durante i loro incontri. E se qualcuno osasse parlar male di lei, in sua presenza, si difenda. Non è necessario urlare, basta essere fermi e decisi. Se necessario, porti via il piccolo per evitare che ascolti cattiverie su di lei.

    La meschinità di sua cognata si può arginare anche per vie legali. La diffamazione è un reato punibile, in Italia, e lei può farle inviare una diffida da un avvocato: se continuasse a infangare il suo nome, accusandola della fine del suo matrimonio davanti a un minore – suo figlio -, potrebbe intervenire secondo la legge. Senta un avvocato, per capire qual è il suo potenziale margine di azione e per mettere a tacere i pettegolezzi dei Vermilingui.

    Quanto al fatto che ha rivelato al bambino i motivi della separazione dal suo ex marito, potrebbe essere un bene, se i toni si sono mantenuti neutri, senza accuse nei confronti di un uomo che il piccolo dovrebbe poter continuare a stimare e ad amare. Una spiegazione tranquilla, che faccia capire al bambino che papà ora ha un’altra vita e anche lei sta cercando di costruirsene un’altra, potrebbe essere recepita nel modo corretto. Si tratta comunque di un terreno molto delicato e la bufera che la circonda con le rende le cose più facili. Come ha reagito il piccolo, alla sua spiegazione? Si è arrabbiato, ha pianto, si è opposto, o ha compreso? Cos’ha detto quando ha dichiarato che vorrebbe un uomo che la faccia sentire amata? Il piccolo ha conosciuto il suo nuovo compagno, e se sì, come sono i rapporti, fra loro?

    Se può, stia lontana da chi vuole solo ferirla e non si lasci condizionare dalle chiacchiere che girano su di lei. Si preoccupi di tutelare il suo bambino e pensi che fra qualche mese sarà libera, non solo da suo marito, ma anche di poter vivere serenamente la sua nuova storia d’amore.

    Buona serata!

    Risposta

    Grazie Dottoressa per le sue risposte. Per quanto riguarda la posizione attuale dei miei genitori io direi che tengono il piede in due scarpe, perchè da un lato difendono me ma dall’altro fanno il doppio gioco con la scusa di fare il bene del bambino, ma la realtà è che io mi sono separata da mio marito, loro no! Le cose che ha sentito mio figlio, le ha sentite da mia cognata, che le stava raccontando ad un’amica in presenza di mio marito, pensando che il bambino non sentisse, perchè in un’altra stanza invece il bimbo ha sentito tutto. A mio figlio ho parlato dell’accaduto in maniera tranquilla, senza accusare nessuno, ha reagito senza porre domande, non ha pianto, ha accettato la cosa per quello che ho potuto vedere e quando ho detto che vorrei un uomo che mi faccia sentire amata, mi ha detto che ha un po’ paura che io poi potrei non guardarlo più, ma l’ho rassicurato. Il bimbo non conosce il mio attuale compagno e credo sia troppo presto per introdurgli una nuova figura maschile, soprattutto perchè ci sono ancora troppi pettegolezzi sulla mia separazione. Per quanto riguarda i miei sono spesso in conflitto con loro per stupidate, mia mamma interviene solo per rompere le scatole, su come gestire i tempi del bambino, spesso fa l’offesa e non mi telefona, per criticarmi se sa che quando non ho il bambino esco, insomma uno strazio, anzichè aiutarmi mi innervosisce. Spero di averle chiarito la mia posizione e la ringrazio di nuovo.

    Risposta
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