Questo argomento contiene 1 risposta, ha 2 partecipanti, ed è stato aggiornato da Dr.ssa Federica Leva Dr.ssa Federica Leva 3 anni, 8 mesi fa.

Sono bulimica e non capisco perchè

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    Salve, ho 25 anni alta 1,63 per 65 kg, questo è il mio peso attuale, neanche due mesi fa pesavo 50kg… adesso spiego quello che mi è successo. Nell’ estate del 2013 mi sono laureata e dopo anni di università e vita sedentaria pesavo 85kg, non appena sono tornata a casa alla fine degli studi mi sono messa a dieta, ho eliminato dolciumi e spuntini poco sani e nei primi mesi ho perso 19kg e poi piano piano a marzo del 2014 sono arrivata a 60kg. A maggio mia madre ha avuto un infarto e l’ho presa un po’ male. Sono arrivata a 50 kg nel giro di un paio di mesi… tutto questo fino ad ottobre 2014 quando, ho iniziato ad avere “fame” sì, non c’era nulla che mi saziava così dopo un viaggio di 3 gg sono tornata a casa che pesavo 56 kg… pian piano questi kg tra Natale e feste varie sono diventati 65 ad oggi. In quel periodo che va da ottobre ad oggi ho passato fasi tremende, vomito autoindotto, perché mi vedevo enorme, a 56 kg, pensate adesso a 65 come mi vedo… ho attacchi di fame, mangio mischiando dolce e salato, roba da far paura… inizialmente vomitavo ma dopo aver visto del sangue non l’ho più fatto, però adesso mangio e non vomitando, ingrasso… credo di aver un disturbo alimentare, ma una cosa non la capisco. Questa situazione è iniziata ad ottobre ma scaturita da cosa? Io ho pensato al metabolismo rallentato perché prima mangiavo pochissimo sì e no un pasto al giorno,oppure ancora ho letto di un basso livello di serotonina causato magari da una mancanza di assunzione di carboidrati… oppure ancora potrebbe essere qualche cosa di psicologico? Chiedo questo perché questa estate ho avuto rapporti con un ragazzo che non era il mio compagno, potrebbe essere il senso di colpa? Non lo so…non so cosa pensare, ho pensato alla bulimia… non so veramente cosa possa essere. So solo che voglio ritornare in forma… non come l’estate scorsa perché ero effettivamente sottopeso, ho avuto anche e ancora adesso scombussolamento per quanto riguarda il ciclo mestruale.

    Aspetto con ansia delucidazioni.
    Grazie per la cortese attenzione.

    Risposta
    Dr.ssa Federica Leva

    Cara Mely2789,
    di solito i disturbi alimentari affondano le radici in fattori familiari, sociali e biologici. Se è predisposta alla depressione, ad esempio, può esserne più a rischio di altre persone. Fra le cause più probabili che lei cita nella sua lettera, terrei senz’altro in considerazione il senso di colpa per aver tradito il suo compagno. Mangiando rabbiosamente, ha la sensazione di triturare il suo passato, di distruggerlo. È come se cercasse di distruggere il suo senso di colpa, senza riuscirci. Inoltre, potrebbe esserci anche una componente punitiva: aumentando di peso, punisce il suo corpo, colpevole d’aver consumato l’atto del tradimento, e lo rende indesiderabile. Non scordiamo, poi, che sua madre ha avuto un infarto e lei scrive di “averla presa un po’ male”. Cos’ha provato, esattamente? Impotenza, rabbia contro se stessa per qualsivoglia ragione, o altro ancora? Si è sentita inadeguata, in qualche fase della malattia e della convalescenza di sua madre? Si è sentita in colpa per averla trascurata, prima dell’insorgenza della malattia?
    Provi a risolvere questi due aspetti del suo passato – ed eventualmente altri di cui non ci ha parlato – e a risolvere, laddove sia possibile, quegli irrisolti che la tormentano. Se può, si rivolga a uno psicologo o a uno psichiatra per ristabilire un rapporto sereno con se stessa e con il cibo. Al momento non è grassa, anche se lei si vede “enorme”. Si rivolga a uno specialista prima che la cosa le sfugga di mano, in un senso o nell’altro. Se lo desidera, può affiancare la figura dello psicoterapeuta a quella di un dietista, così da lavorare in modo distinto sui due nuclei del problema. Mi fa piacere leggere che ha avuto il buon senso di abbandonare il meccanismo compensatorio del vomito autoindotto, assolutamente pericoloso e, talvolta, perfino letale. Se desidera accelerare il metabolismo, nulla è più efficace di almeno 40 minuti di esercizio aerobico al giorno, preferibilmente continuativi, ma se riesce a muoversi per almeno una ventina di minuti per volta, otterrà già i primi risultati. Può scegliere fra camminate, corsa, cyclette, ecc che, oltre a mantenere attivo il “motore” dimagrante, le scolpiranno il corpo, rendendolo più tonico.
    Ci tenga aggiornati, se lo desidera
    Buona serata!
    Dr.ssa Federica Leva

    Risposta
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