Questo argomento contiene 2 risposte, ha 2 partecipanti, ed è stato aggiornato da  Sandro 1 anno, 6 mesi fa.

Soffro di fobia sociale e vengo considerata malata

    Salve, vorrei sapere come uscirne dalla fobia sociale.
    Fin da piccola ho avuto problemi ad inserirmi a scuola con i miei compagni, sono stata sempre una ragazza molto chiusa, ho avuto problemi di interazione con gli altri. Mia madre diceva sempre ero una bambina timida, ma purtroppo per sua ignoranza oggi a 35 anni mi porto ancora dietro questo problema.

    Questa estate ho provato ad uscirne lavorando, ma ma purtroppo la società di oggi non mi è d’aiuto, le persone come me se non interagiscono vengono escluse, prese in giro, umiliate e di certo questo non mi aiuta a sbloccarmi ma peggiora la mia situazione dal momento che non so reagire alle provocazioni.
    Soffro in silenzio, ma questo male mi sta torturato. Essere presa per malata non è una bella cosa, specie se malata di mente.
    Vorrei un consiglio se per uscirne ho bisogno di terapie mediche o sedute psicologiche e/o psicoterapeutiche.

    Risposta
    Dr.ssa Federica Serafini

    Gentile utente,
    Inizialmente le nostre problematiche sono soggette a ciò a cui credono i nostri genitori, ma lei da molto non è più soggetta al volere “dei grandi”…
    Me ne dispiace ma non è opportuno darle consigli senza conoscerla, sarebbe molto utile che lei si rivolgesse ad uno specialista che possa valutare le sue necessitá ed inviarla, nel caso ce ne fosse bisogno ad altri specialisti…
    La sua situazione va affrontata e non più posticipata, lei puô e deve affrontare la sua difficoltá per riuscire a prendere le redini della sua vita…. E viverla….
    Un gran in bocca al lupo… Se le fa piacere ci faccia sapere come vanno le cose!
    Dott.ssa Federica Serafini

    Risposta

    Premetto che ho una famiglia senza particolari problemi economici con reddito medio ben stimata dalla comunità locale. Ho 34 anni, lavoro, e vivo con i miei genitori, con due fratelli ed una sorella più piccoli di qualche anno. Io personalmente ho un problema di fobia sociale, per cui esco raramente o soltanto per motivi di lavoro, non ho amici ed amiche, ma solo conoscenti, spesso la mia ansia è tale da apparire incapace, impacciato, imbalsamato, e di conseguenza sono oggetto di presa in giro con commenti della gente del tipo ” guarda che cretino.” Per la verità ormai dopo tanti anni mi sono anche rassegnato a questa bruttissima situazione è una croce che mi porto addosso e ormai spesso sono convinto anche io di essere veramente uno stupido o un ritardato nonostante mi sia laureato brillantemente. Alla mia famiglia con grosso sforzo sono riuscito ad esternare finalmente la mia sofferenza e le mie difficoltà nei rapporti sociali, ma non ho mai consultato uno specialista. Questo problema di fatto, è mi vergogno un pò a dirlo a fatto sì, che nella mia vita a 34 anni non ho mai avuto un rapporto sessuale. Non riuscendo a socializzare e non ho avendo una ragazza la gente tra l’altro mi crede gay. Premetto che io non ci vede nulla di male se due persone dello stesso sesso vivono insieme e si vogliono bene. Io Non nego di avere una maggiore fobia sociale verso le donne con difficolta ad interagire in modo particolare con le ragazze anche perchè con loro ho meno esperienze socio-comunicative e non so come devo comportarmi, il pensiero di un appuntamento per esempio mi crea spesso tanta ansia anche se sono contento, l’ansia, l’insicurezza e la timidezza però mi paralizzano e la paura di fare brutte figure o di non essere all’altezza della situazione spesso mi impedisce di fare nuove conoscenze, di iniziare o portare avanti un rapporto. Orbene, anziché aiutarmi, oggi anche i miei in aggiunta mi credono omosessuale, nonostante io non lo sia assolutamente. Comunque è opportuno ribadire con fermezza che a me piacciano le donne e questa è l’unica cosa di cui sono sicuro. Ho provato a chiedere loro spiegazioni, a fargli capire che se non ho rapporti con le donne, (ma neanche al contrario per l’appunto con gli uomini), è dovuto soprattutto al fatto che non riesco a socializzare come gli altri. Al mio immenso problema nel gestire i rapporti interpersonali si aggiunge ora anche questa vessazione che mi sta davvero uccidendo. Io ho provato a pensare che forse la ragione di tutto questo è dovuta all’eccessivo stress a l’ansia che accumulo ogni giorno che in alcuni casi forse potrebbe farmi apparire gesticolare o parlare in modo strano, potrebbe essere partito da una leggenda metropolitana, maldicenza, oppure si sono lasciati condizionare suggestionare dalla tv o da modelli che oggi la nostra società ci impone fino al punto di non credere nemmeno al proprio figlio quando mette in chiaro la propria sessualità ovvero di essere eterosessuale. Cerco di capire, giorno e notte, ma non ci riesco e non so il motivo del perché mi considerano omosessuale e allo stesso tempo di un così forte accanimento nei miei riguardi. In ogni momento della giornata, devo sopportare le parole dette alla mie spalle, alcune volte sottovoce, di scherno dal resto della famiglia, un violenza psicologica senza fine. Vivo costantemente con rabbia e dolore nel cuore, rabbia perché non comprendo il motivo appunto di queste false affermazioni, dolore perché sono dette proprio dai miei cari. Non so più che fare, vorrei andarmene di casa ma non ne ho la possibilità attualmente. Da parte mia gli ho detto se volete che me ne vada ditemelo, senza ricevere risposta, poi quando provo a dialogarci trovo una totale chiusura, non mi danno alcuna spiegazione, anzi negano il tutto, mi rispondono, no ma che cosa vai a pensare, noi non diciamo niente, e subito dopo ricominciano.
    Io non c’è la faccio più non so cosa fare, non ho una ragazza, vivo sempre più isolato, non posso più continuare così, ritengo che ormai sia quasi impossibile avere una compagna con la quale vivere e fare poi dei figli. Fondamentalmente io riesco a controllarmi ma non so ancora fino a quando riuscirò a resistere. Cosa faccio……

    Risposta
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