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Sembrava un grande amore, e invece…

    Buonasera, sono una ragazza di 29 anni e premetto che ho iniziato da un mese un percorso personale con uno psicoterapeuta. Cio’ che chiedo in questa sede, pero’, e’ un aiuto per capire la persona che amo.. ma che purtroppo non fa più parte del mio cammino a causa di dinamiche che non capisco. Per me e’ difficile trovare qualcuno che possa farmi innamorare, mi basto. Ma e’ entrata nella mia vita una persona per la quale potevo “squilibrare” il mio equilibrio personale..

    Ha 39 anni ed ha impostato la propria vita sul lavoro, completamente, per il quale ha studiato molto. E’ bello, ma molto umile..molto, in tutto. Cura il corpo, l’alimentazione, va in palestra ma non riesce a guardarsi allo specchio, no alle fotografie. Perfezionista in tutto: nel lavoro in modo maniacale, nelle passioni, nei temi che gli interessano.. studia nei minimi particolari ed approfondisce questi temi, alla costante ricerca di trovare il modo migliore per fare quella determinata cosa. Figlio unico ma con una famiglia solida e sana alle spalle, per la quale nutre un profondo rispetto. Profondo.
    Collezionista ed appassionato di temi particolari, strani (anche io).
    Molto molto educato, si pone con gentilezza e rispettosamente, molto attento nel modo di parlare e nei gesti (da qui, frequentandolo, ho capito la profonda ansia che lo caratterizza – viste anche le unghie mangiate irrimediabilmente). Una persona strana.. introversa (non timido, non asociale..introverso), che non ama la confusione, gli prosciuga le energie, lo stressa all’inverosimile stare in mezzo a troppa gente,.. anzi, non gli piace molto la gente; amichevole ma mantiene le distanze e le fa mantenere. Molto, molto, molto riservato e difende la propria privacy accanitamente, solo i pochi con i quali ha piu’ rapporti sanno qualcosa in piu’ di lui, ma non molto piu’ di cio’ che dice.

    Ha cominciato ad avvicinarsi a me, circa un anno e mezzo fa. Prima saluti, poi saluti con due bacioni sulle guance (non ci credevo!), poi l’invito fuori. Io prevenuta sugli uomini, ancora di piu’ su quelli “belli e dannati” volevo solo permettermi una serata diversa, invece… ho scoperto un uomo intelligente, intelligentissimo, strano (nel senso che e’ nelle mie corde), fuori dal normale, appassionato, gentile e soprattutto umile. Umile davvero. (ha abbracciato la filosofia buddista per evadere e far fronte al forte stress, non vuole fare del male)
    Così (io sempre con i piedi per terra) abbiamo cominciato a frequentarci e mi sono innamorata. Non ci credevo.
    Lui era entusiasta! Mi ha fatto vedere il suo mondo e mi ha aperto le porte della sua vita completamente. Piano piano, conoscendolo, mi sono resa conto che era sincero, mi ha sempre parlato con profonda sincerità, come se davanti a me fosse disarmato, come se riposasse le ossa, si levasse l’armatura. Mi spiegava quello che lui e’ come se non vedesse l’ora di farlo con qualcuno, come se avesse trovato qualcuno sul quale “vomitare” tutto quello che e’, tutto quello che ha dentro. Le confidenze, le particolarità, i pensieri,.. tutto!
    Quando mi ha detto che era la prima volta che si innamorava, che non aveva mai avuto determinate esperienze sessuali (nemmeno io per motivi di contraccezione!), che per lui le parole sono importanti, non ci credevo. Ma sempre conoscendolo, cogliendo il modo in cui diceva le cose, i gesti, gli occhi, la voce e le parole stesse, da come abbiamo vissuto l’esperienza (sono abituata a seguire l’intuito, soprattutto sulle bugie dei maschietti da brava scettica) mi sono resa conto che era DAVVERO sincero!!
    Di solito sono le donne che fantasticano sul futuro e parlano di un “noi”. Io non lo faccio per vari motivi, preferisco “vedere come va”, prima. Non mi butto in certe cose. Lui, invece, comincia a parlare di NOI, di costruire i nostri spazi, la nostra casa. Dice spesso e sempre di più che “siamo uguali”, che con me si sente a casa, che si sente così fortunato ad essere al mio fianco, che ora che mi ha trovata si sente tranquillo e completo. Ha parlato di me ai suoi genitori, gli mandava le foto dei nostri viaggi,..
    Si infastidisce quando le persone gli fanno domande sul privato, vuole mantenere la propria privacy. E’ chiuso in questo, infatti capitava che in palestra ci salutassimo come cari amici, con due bacioni. Pochi, pochissimi sapevano di noi ma io rispetto le ansie altrui 🙂 poi sono molto riservata anche io. Molto.

    A causa del suo lavoro, pero’, che lo prende soprattutto pomeriggio e sera (e’ perfezionista maniacale, mente tecnica / creativa) vederci era sempre un’impresa. Il weekend solo per qualche viaggio di 2/3 gg, in settimana 2-3 volte al mese. Presentissimo ogni giorno, mi faceva vedere ciò che faceva, i suoi progetti. La sera quando tornava dai vari studi dove collabora, notte tardi, mi mandava note vocali per parlarmi di tutto. Ha sempre detto che, avendo impostato la vita sul lavoro, stava cercando di ri-organizzarsi. Io ho voluto dargli tempo, vedevo che si impegnava, ce la metteva tutta davvero, ne valeva la pena aspettare. Valeva il mio tempo e tutt’ora non me ne pento (mi ha arricchita molto, ed io AMO conoscere).

    Negli ultimi mesi ha preso una decisione lavorativa molto importante, un cambiamento radicale che lo assorbiva sempre di più. In più è subentrata una malattia fisica che lo ha costretto a cominciare una serie di esami per capire cosa fosse. E’ capitato un mese fa che lo trovo davanti alla palestra dove andiamo entrambi (orari diversi) che parlava con persone che conosce. Stavamo organizzando un’altro weekend e mi aveva detto che a breve avremmo finalmente parlato in termini concreti del nostro futuro “Amore, tieniti pronta che a brevissimo parliamo di NOI!”. Lo saluto con gli occhi da innamorata (non ci vedevamo da 1 mese causa trasferte), lui mi saluta ma come sempre come fossi una cara amica, due bacioni. A quel punto, quel comportamento mi ha ferita molto profondamente. E’ come se non mi avesse riconosciuta. Ovviamente quello che gli ho detto al telefono quella sera, molto tranquillamente e sempre con molto rispetto (il nostro rapporto e’ sempre stato basato sul rispetto, il dialogo, molto, sulle spiegazioni, dando un nome alle emozioni, sia positive che negative) di capire che strada vuole intraprendere, che le sue azioni mi avevano ferita molto e gli ho chiesto di capirsi e di farmi capire.
    Lui ha sempre avuto paura di ferirmi, mi trattava come se per le mani avesse una scultura di cristallo finissimo. I suoi sguardi come se non volesse farmi cadere, i suoi gesti su di me come se non volesse creparmi.. Le sue risposte sono state una dietro l’altra, ripetendo all’infinito le sue profonde e sincere scuse, dicendo che si e’ comportato male, che non si e’ reso conto, che i suoi problemi non devono pesare su di me, che non e’ giusto,.. che si e’ reso conto (come spaventato) che mi ha trattata male e che prima deve risolvere questi suoi problemi per cui sta male, e poi puo’ darmi serenita’ e felicita’.
    Poi come ultima cosa mi ha detto che si vergognava, si vergognava molto di ciò che ha fatto e che non riesce a farsene una ragione. Che avrebbe dovuto trovare tempo di parlarne a 4 occhi con me.

    Ovviamente non ha mai trovato quel tempo: nel giro di qualche giorno i “buongiorno” sono andati scemando, io ho provato a lasciarlo tranquillo qualche giorno.. vedendo che lui non si faceva sentire.. ho capito. Qualche giorno dopo mi sono fatta risentire per sapere come stava, e la situazione della salute non migliorava, anzi.. situazione che lo limita soprattutto nel suo lavoro. Gli ho detto che c’ero, ma poi basta. Fine, più sentito.

    Non riesco a capire. So che a volte non ci si rende conto che un rapporto sta finendo..ma il problema e’ che il nostro stava crescendo!! Eravamo nel momento dell’azione, della realizzazione! Per questo motivo (so che da innamorati si ha i prosciutti davanti agli occhi) a distanza di un mese, con un po’ di “distacco” mi sono riletta tutte le nostre conversazioni e.. ed eravamo al culmine, l’intesa stava crescendo (ma soprattutto da parte sua!!) e c’erano troppe cose in programma a breve termine, i sentimenti erano in crescere, non in discesa. Non era un momento di stallo, o crisi, o disaccordo.. anzi.
    Ecco cosa non capisco.
    Come una persona che ha profondo rispetto delle parole, che ricerca le parole “perfette” possa arrivare a dirti “ti adoro profondamente” la mattina e poi il rapporto finire così.
    Non ha senso e non riesco a capire.

    Per favore, chiedo un parere.
    Ringrazio per la pazienza nel leggere e per il possibile aiuto.
    GRAZIE

    Risposta

    Ciao, a me è capitata una situazione simile. Da un giorno all’altro mi ha detto “Non ti amo più”. Io ci credevo nel nostro rapporto e come te, io difficilmente mi innamoro di una persona. Però ci reputavamo entrambi perfetti l’uno per l’altra. Eppure dopo sei mesi, tutto è finito così di colpo ed io da due mesi sono sprofondata di nuovo in depressione. Non so cosa fare, non so come comportarmi, non so se chiedergli di uscire, non so davvero che cosa fare. Spero per te, ti auguro davvero, che lui torni da te. Un abbraccio !

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