Questo argomento contiene 1 risposta, ha 2 partecipanti, ed è stato aggiornato da Dr.ssa Federica Serafini Dr.ssa Federica Serafini 2 anni, 10 mesi fa.

Riesco a vivere solo accanto a mia madre

    madre e figlia

    Salve, vi scrivo per un parere su una cosa che mi spaventa parecchio. Ho già avuto pensieri intrusivi (doc probabilmente) e in genere sono una persona che comunque ha varie fobie e ossessioni-compulsioni, ma ad ogni modo, partiamo dall’inizio.Ho sempre studiato molto e sono sempre stata molto brava a scuola, durante gli ultimi anni di superiori, però, ho avuto problemi (penso) riconducibili all’ansia, in certi momenti respiravo male oppure avevo dolori al petto, oppure ho passato un periodo in cui avevo persino paura ad inghiottire le cose per paura di soffocare.
    Comunque, finite le superiori con un ottimo esame, mi son presa un anno di pausa per riflettere (sono ancora nell’anno di pausa) su ciò che veramente volevo fare dopo (perché non avevo le idee molto chiare, e mi sentivo spossata e senza la voglia di studiare ancora), e in effetti mi sembrava di aver trovato cosa avrei voluto studiare poi all’università, avevo i miei interessi, uscivo con le amiche, ecc…avrei persino voluto andar a studiare e a vivere in un’università comunque abbastanza lontano da me, visto che comunque in casa non ci stavo un granché bene con mia sorella e con mio padre (con mia madre stavo abbastanza bene, benino)…però non abbiamo i soldi, e poi è un’utopia andare via a studiare per me, non sempre mi riesco a trovar bene con tutti io, e non mi piace stare in mezzo a tanta gente, anche se fino a qualche mese fa mi sarebbe piaciuto parecchio…
    insomma nonostante non riuscissi a trovare la motivazione di lavorare o studiare, anche perché avevo paura che scegliendo qualcosa non fosse la scelta giusta per me, oppure che non sarei più riuscita a cambiare lavoro per es poi anche se non mi piaceva, ecc…almeno ero abbastanza felice.
    E allora mi son detta che intanto dovevo prendere la patente nonostante io avessi una gran paura di guidare (una delle mie tante paure), per fare qualcosa e poi perché tutti quelli della mia età sembra ce l’abbiano…
    Comunque niente, andavo a scuola guida, ma poi quando mi son detta che dovevo mettermi a studiare seriamente e non andavo più a scuola guida per studiare a casa, non riuscivo più a trovare la voglia per studiare, però non riuscivo nemmeno ad avere i miei interessi…
    Insomma non era piacevole perché sentivo l’obbligo di studiare, ma non ne avevo voglia, e sentire che dovevo studiare comunque mi impediva di avere i miei interessi.
    dopo circa 2 settimane o poco più è successo qualcosa che non mi era mai successo, infatti avevo cucinato il giorno prima, e poi allora al mattino avevo chiesto a mia madre consiglio riguardo dei nei che mi sembrava fossero apparsi da poco (sono un po’ ipocondriaca, ma non esageratamente) perché ero preoccupata e mi chiedevo se era il caso di fare una mappa dei nei, ma lei mi aveva detto di stare tranquilla che non erano niente, però poi dopo si era arrabbiata pesantemente perché diceva che era una cosa inutile e che le avevo solo fatto perdere tempo che lei doveva pensare a vestirsi per andare al lavoro, ecc…
    da li mi sono sdraiata nel letto, e mi è venuto da piangere, ma poi dopo è successo una cosa orribile che mai mi era successa prima.
    Ho iniziato ad avere tremori fortissimi soprattutto alle gambe, ad avere scatti strani, sudavo freddo, e il mio cervello sembrava boh impazzito, pensava ad una cosa, e poi subito un altro pensiero che si contraddiceva, dei pensieri fortissimi, (es sì, è così, no non lo è, ecc) penso riguardanti il fatto di voler vivere o cose del genere, quasi mi sembrava di non aver più il controllo sul mio corpo, e avevo persino iniziato ad aver paura di non riuscire ad alzarmi più dal letto, insomma una cosa orribile, oppure persino stavo pensando di star morendo o cose simili…
    Poi alla fine dallo spavento mi sono alzata con tanta volontà e ho cercato di lasciar perdere ciò che era successo anche se avevo paura che poi mi sarebbe tornato…
    Da lì tutto è precipitato…
    Ho iniziato a voler stare sempre vicino a mia madre, a dormire, ero bombardata da pensieri intrusivi principalmente a carattere altamente autolesionistico e simili, che però non riconoscevo come miei, perché io ho sempre avuto una certa paura della morte, anche abbastanza forte.
    Ma erano veramente molto forti, come se sentissi di dovermi fare del male, ed ero terrorizzata da quei pensieri, perché non riuscivo neanche a dormire dalla paura che avevo, mi venivano sempre in mente qualsiasi tipo di immagine tipo che mi tagliavo con i coltelli oppure che mi buttavo dal balcone, e cose simili…
    questo mi impediva di fare qualsiasi cosa, ed in teoria dormire sarebbe dovuto servire a non pensarci ma era peggio.
    Tra l’altro al mattino mi svegliavo sempre con un gran senso di colpa addosso, e avevo ansia, come se dovessi sempre far qualcosa, poi a volte l’ansia era così forte che sentivo come se tutto fosse strano oppure avevo altri dubbi come del tipo se ero pazza, o lo stavo diventando, e se sarei mai tornata come prima, e appena vedevo in tv qualcuno che faceva del male a qualcun altro sembrava come se il mio cervello pensasse che dovevo farlo pure io, e allora per stare calma cercavo o di non pensarci oppure di fare altro, anche se fare cose piacevoli mi ha sempre fatto stare ancora più in colpa con ancora più pensieri intrusivi e allora ho smesso pian piano di far cose che mi piacevano (come giocare alla play ecc) persino uscire con le amiche era diventato brutto, perché poi tornavo a casa e mi sentivo terribilmente in colpa.
    Alla fine per stare calma, ho iniziato però ad essere depressa, beh per la verità già da quell’evento orribile pian piano mi sentivo depressa.
    Prima ero anche felice di aver trovato la mia strada forse, ma poi dopo quel momento più i miei mi parlavano di università più io mi deprimevo…
    Non avevo la voglia di far niente, nemmeno più di mangiare…
    Probabilmente se mia madre non avesse insistito sul fatto che se non mangiavo non mi avrebbe più parlato e cose così o che sennò ero anoressica non avrei più mangiato…
    Mi sentivo un po’ persino in colpa a lavarmi o ad usare il bagno (lo so, sembra esagerato, ma era così)…
    Avevo solo incubi sulla morte o sul suicidio (verso i 12/13 anni ho avuto due lutti che mi avevano messo un po’ in depressione e che forse mai ho superato anche se non ne ho mai voluto più parlare e non ero mai andata dalla psicologa per parlarne, se questo può c’entrare qualcosa), non riuscivo più a dormire, potevo solo star tranquilla davanti alla tv con mia madre vicino…persino a star da sola iniziavo a star male e ad avere quasi degli attacchi di panico…
    Stavo solo bene vicino a mia madre…
    Ho provato tre volte a chiederle se potevo andare dallo psicologo e lei non voleva, perché ce la potevo fare da sola e dovevo dire a lei cosa avevo…ma sinceramente me ne vergogno, e non gliele ho mai dette le cose come stanno…
    tra l’altro ero già andata da uno psicologo quando andavo alle superiori perché avevo sempre pensieri intrusivi ma di un altro genere, che comunque alla fine mi avevano fatto cambiare (diceva che avevo fobia sociale e poco doc)…
    poi nel mentre un po’ mi ero messa a studiare per la patente (anche se mi sentivo in colpa a studiare, ma anche a non studiare, non so, è strano), avevo una paura folle del giorno dell’esame della teoria perché comunque mi chiedevo se dopo avrei più avuto un vero motivo per andare avanti, ecc e che cosa fosse successo dopo, e se l’avessi passato, e se non l’avessi passato, semplicemente non volevo farlo, oppure volevo farlo, boh…insomma il giorno del test avevo una paura folle, mi sembrava tutto strano, avevo l’angoscia, mi sentivo depressa, e di nuovo i pensieri intrusivi, mi veniva da piangere, avrei voluto tornare subito a casa, mi sentivo in colpa, però ero dovuta rimanere un po’ nel centro della mia città (non del mio paese) ed è stato terribile, avrei dovuto fuggire via, però mi volevo comprare dei videogiochi perché pensavo che magari avrei potuto riprendere a giocare almeno, e avevo dovuto restituire dei libri in biblioteca, e appena la bibliotecaria mi disse che facevo bene a studiare ciò che avrei voluto studiare all’uni, mi sarei voluta sentire felice invece che voler piangere e voler fuggire via…poi avevo preso il tram e una volta arrivata a casa mi ero buttata subito a letto…nemmeno volevo dire a nessuno che avevo passato il test, mi sentivo in colpa anche di quello, stavo malissimo.
    poi una domenica ero uscita a mangiare con i miei, non mi ricordo se prima o dopo all’esame di teoria, ma il cielo era grigio, io facevo fatica ad alzarmi e mi sembrava tutto strano, mi sentivo profondamente depressa, pensavo che se anche fossi stata male a nessuno sarebbe fregato nulla (per una settimana o due ho avuto male al cuore, ma mia madre diceva che era normale e che non era il cuore…certo, so che poteva essere ansia, ma che gran interessamento), eravamo andati fuori a pensare e di nuovo pensieri intrusivi su pensieri intrusivi, ma almeno al ristorante avevo mangiato cibo che mi piaceva, ma anche li non potevo mangiarlo con calma perché mia madre diceva che dovevo andare in fretta perché poi dovevano portare il secondo e poi sarebbe stato tardi…e da li pensieri intrusivi a dismisura, mi sentivo ancora più depressa, volevo andare a casa a dormire, mi sembrava un incubo, poi a casa di nuovo pensieri intrusivi fortissimi e depressione.
    comunque, ad un certo punto dopo un po’ di settimane, ho pensato che tanto se andava tutto male e non vedevo la luce nel futuro, e avevo paura a pensare a come sarebbe stato un altro giorno, e ancora più paura dell’uni, avevo però ancora voglia di vivere, e anche se ero messa male, mi ero detta che comunque almeno potevo fare qualcosa in casa (perché fuori non ci andavo quasi più per paura che mi tornassero i pensieri intrusivi di farmi del male o di suicidarmi…per la verità avevo anche paura dei coltelli della cucina, ed infatti avevo paura della cucina, ma di fatto ci andavo a mangiare)…ma qualsiasi cosa la facevo con l’ansia del senso di colpa, una grande ansia, senso di irrealtà, ecc…
    avevo iniziato a camminare fuori per far qualcosa, e pure a camminare ero in ansia, e avevo ancor più il senso di irrealtà…
    Un giorno dovevo prendere una rivista dal cartolaio, perché avrei voluto una rivista, ed ecco di nuovo che mi stava per ricapitare quell’evento orribile, ma stavolta grazie al cielo mi ero saputa controllare per tempo ed ero andata subito dal cartolaio e poi subito a casa, con un gran senso di colpa per aver comprato la rivista, come se avessi fatto qualcosa di altamente sbagliato.
    Da li ho smesso di camminare…
    senza contare poi quella volta che ho potato la mia piantina perché nonostante l’acqua e il sole era un po’ messa male, e allora ho iniziato a pensare di star facendo qualcosa di orribile a tagliare le foglie della pianta anche se era per salvarla…e sentivo dei pensieri che mi dicevano che allora dovevo buttarmi dalla finestra (la mia piantina sta sul davanzale della mia camera)…
    è stato terribile!
    poi mi sono rincollata alla tv, ma almeno senza far finta di dormire, anzi mi sentivo in colpa pure se andavo a letto tardi o mi svegliavo più tardi, ed era un po’ meglio.
    Intanto siamo andati via 3 giorni.
    Ho forzato me stessa persino per trovare la forza per viaggiare perché sapevo che magari al mare sarei stata più felice, ma avevo paura di non poterne più e di poter aprire la portiera a caso e di buttarmi sulla strada…Per fortuna ho cercato di star calma (non so come) e son stata bene, quando mi venivano pensieri ossessivi dopo poco per calmarmi mi veniva sonno.
    Insomma più cerco di trattenere questi pensieri o di star calma, più vado in depressione ancora di più, però lo preferisco all’impulso/pensiero intrusivo di farmi del male, ma tornata dalla vacanza son piombata ancora più in depressione.
    Tra l’altro da qualche giorno ho iniziato a pensare che io volevo vivere e che la morte è bruttissima ecc…poi ogni tanto nemmeno mi riconosco allo specchio, anche se so di essere io, senza contare che mi sembra di avere dei vuoti di memoria tremendi (ma le cose in testa ce le ho, semplicemente mi risulta difficile ricordarle), che ho paura di non tornare più a essere me stessa, che ho paura di star diventando pazza, paura di esserlo già, di perdere i miei interessi definitivamente, di diventare e rimanere una persona depressa e inutile, di cambiare in peggio, e anche le pagine di diario e le foto di me di prima di quell’evento quasi non le riconosco più, so di averle scritte io, però mi devo sforzare per crederci…è come se quella di prima fosse un’altra persona, come se io ora fossi un’altra persona, ho sempre conflitti interni, proprio perché quasi non mi riconosco più, ho paura quasi a parlare di me, ed evito sempre, non so nemmeno cosa dire dei miei interessi, e se anche dico quelli che avevo prima di questo periodaccio quasi mi pare di mentire…e poi giorni in cui ultimamente non ho ansia ma mi pare tutto strano ed è orribile…e anche con i miei familiari sono arrabbiata, ma mi mostro gentile anche se a volte la rabbia viene fuori quasi a caso e loro pensano io stia sclerando a caso…e quando mi succede che mi arrabbio senza che riesca a trattenermi dal dire cose in tono arrabbiato, inizio a pensare che non sono io, io non mi arrabbio così, che non vorrei essere lì, che non vorrei aver detto quelle cose…io voglio molto bene a mia madre, ma sembra che non gli vada mai bene niente.
    Se cucino perché cucino, se voglio viaggiare con le mie amiche perché voglio viaggiare, se mangio tanto perché mangio tanto se mangio poco perché mangio poco, se voglio comprare la vaporiera perché non c’è posto, il giardino zen perché poi la sabbia si sparge, ecc ecc…
    poi mi dicono cose cattive…
    mia sorella che sono anoressica, mio padre che sono un’incapace buona a niente perché mi son presa un anno di pausa, mia madre boh dice delle cose che mi feriscono profondamente nonostante lei sia quella della famiglia alla quale ho sempre voluto bene e so che anche lei mi vuole bene e l’ha dimostrato negli anni, mentre invece mio padre era sempre e solo arrabbiato e ci trattava male e non da vero padre ed era sempre via a lavorare, e mia sorella si è sempre divertita ad arrabbiarsi con tutta la famiglia e a fare scenate di ogni genere…
    per fortuna a volte esco ancora con la mia migliore amica, anche se lei spesso boh trova sempre qualcosa fuori (di plausibile) per non uscire e si esce poco…quelle poche volte che le chiedo di uscire, lei dice di si la metà…già che mi sforzo (e prima non vedevo l’ora di uscire!)…
    Sinceramente la mia speranza di vivere normalmente si è ridotta quasi del tutto, anche perché già io di mio forse sono un po’ reticente a farmi curare (forse proprio per i miei sensi di colpa che poi mi tornano) e poi anche perché mia madre non vuole che vada da uno psicologo.
    Tanto per lei bastano due chiacchiere e sei ok. Caspita e neanche riesco a contraddirla.
    Quasi la temo…
    Io sto male e non voglio star così in eterno.
    Perché ho veramente iniziato ad essere depressa e apatica, e a far le cose perché non voglio star sempre a dormire, ma la depressione c’è e non mi piace più far le cose di prima e questo mi fa stare male ancora di più oltre a non riconoscere più me stessa (che mi fa avere un dolore pazzesco interiore perché in fin dei conti prima non mi dispiacevo così tanto, volevo solo migliorarmi magari un po’)…
    Mi sforzo di far le cose ma è pesante…forse perché so che poi mi sentirei in colpa o avrei pensieri intrusivi (o sul fatto di essere pazza, o sulla paura di farmi del male, o altro)…
    Ormai son proprio rassegnata, e questo mi fa paura perché non voglio rassegnarmi, voglio continuare a lottare per stare meglio e vivere e fare ciò, almeno in parte, che dico io e non ho nulla di cui sentirmi in colpa, perché ho fatto bene a prendermi un anno di pausa, ma i sensi di colpa li ho comunque

    Confido in consigli, e poi mi piacerebbe sapere cosa mi è successo per cambiare così tanto…
    e se mi potete indicare magari un metodo diverso dall’andare dal solito psicologo lontano, nella mia città, visto che ho paura di uscire e che mia madre neanche vuole…
    Mi dispiace tanto di aver scritto molto, ma ho sempre avuto la tendenza a scrivere molto…

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    Dr.ssa Federica Serafini

    Gentile ragazza, mi spiace lei abbia dovuto attenderci molto, ma spero che con il tempo lei sia riuscita a cambiare qualcosa nella sua vita….
    I sintomi che lei qui scrive sono molti e di diverso genere… Certo è che nessuno soprattutto con un consulto scritto online può dirle come è successo e se lei potrá mai tornare come prima…. Però si può ovviare magari dandosi la possibilitá di iniziare con delle consulenze via skype che le permetteranno di non uscire da casa, ma di iniziare comunque ad avere un rapporto terapeutico, a sentirsi ascoltata, accolta e magari anche capita… Lo specialista potrá dirle cosa le è capitato e se ha o meno bisogno di un tipo di sostegno di natura farmacologica…
    Le auguro di ritrovare presto la gioia di vivere e la spinta a farlo.
    Dott.ssa Federica Serafini

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