Questo argomento contiene 0 risposte, ha 1 partecipante, ed è stato aggiornato da dr. Federico Baranzini dr. Federico Baranzini 4 anni, 10 mesi fa.

Non riesco a relazionarmi con i miei coetanei

    Finisce sempre così: un’amicizia che si spezza. Vuoi perchè ti cercano solo nel momento del bisogno, vuoi perchè cercano di cambiare ciò che sei, vuoi perchè per loro “tu non puoi capire”…
    Si divertono ad ubriacarsi la sera con gli amici, a parlare dei rapporti sessuali che hanno avuto con il proprio ragazzo o la propria ragazza, ad andare in discoteca a ballare fino alla mattina con musica alta da far venire mal di testa. Ma io non li capisco: per me il divertimento è altro. Una passeggiata insieme, sano sport, una serata al cinema o davanti ad una pizza tutti insieme, un concerto con buona musica, una gita per vedere posti nuovi. E il risultato?! Sei lo “sfigato” fuori dal mondo, ma sei comunque felice.
    Gli amici che ho sono tutti molto più grandi di me, perchè con loro mi sento a mio agio, sento di poter parlare tranquillamente, non mi fanno sentire il terzo incomodo e riusciamo a divertirci e capirci nonostante la differenza di età. Con loro ho passato momenti veramente felici.
    Ma il mondo non è fatto solo di persone più grandi di te; esistono anche i tuoi coetanei con cui devi condividere tutte le tue giornate, a scuola ad esempio. Però, ogni volta che provi a creare una nuova amicizia rimani sempre delusa, inizi a credere che siano tutti uguali, nonostante rimanga un briciolo di speranza che ti spinge a trovare qualcuno più simile a te.
    E così ora sento di non capire i miei coetanei, di non essere in grado di fare amicizia con loro. Non so più come comportarmi, perché ogni volta che ho dato me stessa sono rimasta delusa. Ora mi trovo a voler rischiare di legare con una persona, ma l’insicurezza ha preso il sopravvento, perchè mi sembra di essere in una situazione vissuta già molte altre volte e non andata a buon fine.
    Ho 18 anni e vorrei colmare una mancanza, senza cambiare me stessa…

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    dr. Federico Baranzini

    Cara Luna

    ha 18 anni ma scrive e pensa come una ragazza più grande! Come mai? Dove è finita la sua giovinezza? La capacità di vivere le cose per quello che sono e di lasciarsi sedurre e incuriosire dagli altri a prescindere? Non conosciamo nulla di lei e della sua storia ma lascia immaginare che abbia dovuto in qualche modo “crescere” in fretta (almeno emotivamente e affettivamente) o che abbia tale pretesa/aspettativa verso sé stessa per un qualche motivo.

    Tanto più prenderà piede dentro lei questa “idea” / “convinzione” tanto ne verificherà lei stessa le conseguenze in termini di disagio relazionale e disagio con sé stessa. Una volta questo assetto veniva chiamato “nevrosi”, ovvero uno stato di blocco e rigidità indotto dalla presenza di conflitti inconsci tra desideri e divieti.

    Le consiglio pertanto di pensare anche a fare qualche incontro con un collega che la possa orientare su tale stato di cose.

    Cordiali saluti

    Federico Baranzini

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