Questo argomento contiene 1 risposta, ha 2 partecipanti, ed è stato aggiornato da dr. Federico Baranzini dr. Federico Baranzini 4 anni, 1 mese fa.

Rabbia e scoppi di aggressività verbale

    Buongiorno
    Vorrei un parere in merito a situazioni di rabbia.

    Ho una relazione con una persona che ha avuto problemi di tossicodipendenza 30 anni fa oggi completamente riabilitato. Abbiamo circa 50 anni lavoriamo e lui e’ separato con un figlio . Non viviamo insieme in quanto residenti in citta’ diverse. Nel corso di questi 5 anni, si sono manifestati casi di rabbia incontrollata nata per problemi minori, un disaccordo per decisioni, un’opinione diversa. In passato era piu’ facile che nell’escalation della discussione si arrivasse anche a gesti di rabbia incontrollata (rompere cose, ribaltare tavoli, etc) mentre durante l’ultimo anno con cadenza trimestrale esplode verbalmente.

    In quei momenti che nascono all’improvviso per una mia parola o un mio gesto scoppia la rabbia verbale con cattiverie e parolacce in un fiume inarrestabile che spesso porta anche me al limite. Una cosa che mi lascio’ stupita è che in una occasione in cui poi decidemmo di restare lontani per un po’ non ricordava nulla di quanto accaduto.

    Mi rendo conto che e’ un rapporto malato..mi piacerebbe avere comunque una opinione in merito a questi comportamenti.grazie

    Risposta
    dr. Federico Baranzini

    Gentile Mara,

    gli scoppi di rabbia improvvisi o quasi possono essere inquadrabili in diverse condizioni psicologiche e non:

    -per la presenza di disturbi dell’umore specialmente quando di natura bipolare, però in questi casi si associano viraggi dell’umore in senso “up & down”;

    -per la presenza di caratteropatie (e la storia del suo compagno lascerebbe intendere ciò) di matrice impulsivo-discomportamentale come della forma Borderline;

    -per la presenza di comportamenti di abuso, magari saltuari, di sostanze stupefacenti (cannabis, cocaina?) o alcool o psicofarmacologiche come le benzodiazepine (Minias, Valium le più utilizzate) che inducono viraggi improvvisi su base tossica o astinenziale (pià frequentemente);

    Il fatto che egli non ricordi potrebbe essere dovuta allo stato di alterazione della coscienza (da sostanze o psicogena) che si va ad instaurare poco o immediatamente prima lo scoppio.

    Come ha già compreso un utile consiglio è quello di rimodulare la “giusta distanza” da questi atteggiamenti e invitare il soggetto ad una valutazione secialistica. Ad oggi possono essere raggiunti risultati importanti nel controllo della rabbia e del discontrollo comportamentale.

    Cordiali saluti

    Risposta
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