Questo argomento contiene 1 risposta, ha 2 partecipanti, ed è stato aggiornato da Dr.ssa Federica Serafini Dr.ssa Federica Serafini 6 anni, 3 mesi fa.

Forte rabbia e pensieri molesti

    Buongiorno, vorrei un parere su alcuni problemi psicologici che ormai mi porto dietro da circa otto anni. Premetto col dire che sono un ragazzo di diciannove anni e che suddetti problemi sono iniziati più o meno al secondo anno di scuola media: quel periodo per me è stato piuttosto difficile, in quanto,mio padre morì quando avevo solo dieci anni e mia nonna si ammalò, con conseguenza il fatto che mia madre, da allora, ogni giorno va ad assisterla. La cosa peggiore di tutte, però, è il fatto che, da quel periodo, durante quasi tutta la mia carriera scolastica, sono stato oggetto di bullismo “quotidiano”, tant’è che ricordo che, al liceo, c’erano giorni in cui, prima di andare a scuola, pensando alla giornata che avrei passato, mi veniva da vomitare (immagino fosse la paura).

    Se a tutto questo aggiungiamo che ho sempre vissuto in un posto che non mi è mai piaciuto (un paesino di provincia), i problemi economici, che da moltissimo tempo non esco la sera neanche nei weekend (immagino a causa del fatto che non ho quasi nessun amico e quei pochi che ho “hanno le loro vite” e quindi non si degnano di chiamarmi una volta) e che da parecchio tempo in casa mia madre e mio fratello (che neanche esce mai) litigano in continuazione, certe volte arrivando anche alle minacce ed al lancio di oggetti… beh, ecco la mia vita.

    Ora, però, avendo finito il liceo, ho deciso di scappare da quel posto (e da tutti questi problemi) per “poter respirare un po’”, così mi sono iscritto all’Università in una città lontana, con la speranza di poter “essere finalmente felice”… ma non è stato così (almeno per ora) in quanto

    penso di soffrire di fobia sociale (infatti quando cammino per strada ho sempre paura delle persone, del loro giudizio, mi preoccupo del fatto se “cammino bene o in modo troppo rigido”, per non parlare poi di quando sono in aula all’Università: duecento persone che parlano ed io, totalmente preso dall’ansia, che me ne sto per conto mio senza cercare di fare amicizia nonostante vorrei, con conseguenza la solitudine).

    Per farla breve, ora sono qui, in un posto nuovo, non riesco a fare amicizia e ciò mi fa stare davvero male perché mi sento solo, non riesco ad andare in giro da solo a causa dell’ansia quando cammino per strada, non posso fare quello che mi piace. Inoltre, pensando che la colpa di tutto questo è dei miei “aguzzini” (le persone che, per anni, mi hanno maltrattato da piccolo facendomi diventare ciò che sono ora) provo una rabbia ed un rancore fortissimi (che mi fanno ancora stare peggio) e non mi vergogno di dire che vorrei ucciderli per quello che mi hanno fatto; e poi c’è l’invidia: mi guardo intorno, vedo persone che riescono a vivere la loro vita normalmente e le maledico dicendo: “perchè voi potete essere felici e io no?” Spesso, poi, ho anche pensato al suicidio in quanto, credetemi, non ce la faccio più!!! Ormai io non vivo più, io “sopravvivo”.

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    Dr.ssa Federica Serafini

    Caro Gianluca,
    Sopravvivere alla tua etá non ti deve bastare…vivere in maniera diversa, più completa, si può, basta solo chiedere aiuto proprio come hai fatto qui… Solo che online non si possono risolvere queste cose…. Accedi alla asl di zona e prendi contatto con un collega che possa sostenerti nel riprendere le redini della tua vita!
    Buon cammino
    Dott.ssa Federica Serafini

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