Questo argomento contiene 0 risposte, ha 1 partecipante, ed è stato aggiornato da  Paar9391912 1 anno, 1 mese fa.

Paure

    Gentili dottori
    Sono un ragazzo di 25 anni e sono prossimo alla laurea in giurisprudenza. Tuttavia in questi anni ho avuto diversi problemi a livello personale e familiare. Sono sempre stato nel mio piccolo una persona forse troppo impegnata con lo studio, già da ragazzino quando a 11 anni ero già il classico “secchione” preso in giro da tutti, intendiamoci non il secchione brillante, più quello versione mulo da soma che ha bisogno di studiare tante ore ogni giorno per rendere. Quello sottovalutato dagli insegnanti “che si impegna e va bene cosi” e in più ero e sono anche severamente balbuziente.
    Ma questo è niente rispetto ad altro. Purtroppo ho sempre dovuto convivere con un padre depresso e assente, narcisista fino al midollo e difficilmente tollerabile specie per un ragazzino. Questa persona non ha fatto altro che umiliarmi per tutta la vita; il mio rapporto con mio padre è sempre stato molto difficile, fatto di “sfuriate”, arrabbiature e distacco. Mio padre è sempre stato geloso: per fare un esempio quando a 16 anni conobbi un insegnante da comincia in seguito ad andare a fare lezioni di matematica diede di matto quando parlai bene di questa persona a casa, comincio a essere geloso fino all’inverosimile e a fare veri e propri deliri. In ogni caso si arrabbiava con me per ogni singola scemenza fin da quando ero bambino e non è stato facile. Io studiavo anche 15 ore al giorno alle superiori e poi dovevo sempre sorbirmi questa persona, pesante, irascibile e frustrata.
    Con gli anni le cose sono andate peggio, mio padre da sempre fumatore si è ammalato di broncopneumopatia cronica ostruttiva. Nonostante gli avvisi dei medici ha sempre continuato a fumare e cosi la patologia oggi è al IV stadio, praticamente molto grave. Mio padre in questi anni è sempre più peggiorato dal punto di vista mentale, sempre molto depresso, distaccato e ipocondriaco all’inverosimile. Io stesso a 19 anni soffrii di una forte depressione e sindrome ansiosa a causa di tutto questo, andai in cura da un medico psichiatra da cui vado tuttora e che mi ha aiutato molto. Sono riuscito ad uscire, più o meno, da questa depressione intensa senza farmaci ma è stata veramente dura e ho pensato a lungo a porre fine alla mia vita, lo dico con sincerità se la malattia fosse proseguita non credo sarei ancora qui, troppa sofferenza e dolore, insostenibile, ogni giorno per mesi.
    Ora nonostante tutto questo mi ritrovo in dirittura di arrivo ma ultimamente la mia situazione è peggiorata di nuovo per via di questa convivenza con mio padre. In verità ho già deciso di cambiare aria di qui a poco prendendomi una stanza in affitto (ho lavorato in questi anni in una pulitura a secco e ho dei soldi da parte inoltre la mia famiglia mi darebbe una mano). La verità però è che sono solo, tutti questi anni rinchiuso tra studio e depressione mi hanno isolato: ho qualche conoscente che mi contatta quando ha bisogno e fa comodo ma amici, amici veri, nessuno.

    Ho solo mia madre e qui viene il problema. Io mi sento molto debole e fragile, mi sento un fallito sotto molti aspetti.

    Ecco io ho paura di perdere mia madre, ci sono molto affezionato è l’unica persona che ha condiviso un po’ della sua vita con me. Mia madre è sana, tutti le dicono che sembra molto più giovane di quello che è, ma ha 65 anni e io ho paura di restare solo. Non so come ritrovare una serenità e un equilibrio. Mi scuso per questo lungo testo, forse era pii uno sfogo ma non sapevo con chi parlare. Comunque grazie per il servizio che forniti e in bocca al lupo per tutto.

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