Questo argomento contiene 1 risposta, ha 2 partecipanti, ed è stato aggiornato da Dr. Pasquale Saviano Dr. Pasquale Saviano 3 anni, 2 mesi fa.

Ho paura di impegnarmi

    Buongiorno, ho 33 anni che non riesce ad uscire o rimanere definitivamente in una relazione tira e molla. Dopo aver chiuso una relazione di 13 anni perchè lui voleva “divertirsi” e non fare progetti in comune e, un paio di storie sempre chiuse da me, conosco il mio attuale compagno, un ragazzo di 30 anni. Lui mi da quello che ho sempre cercato in un uomo, amore incondizionato, sicurezza, progettualità, comunicazione, divertimento, insomma a parte il fatto che sia un p’o troppo geloso e voglia passare quasi ogni momento libero con me. Ma non riesco a lasciarmi andare sentimentalmente e alterno momenti in cui credo di voler stare con lui a momenti in cui invece credo di non essere innamorata. Ho già tentato di chiudere questa storia tre volte perchè sentivo la sua presenza troppo ingombrante ma sono sempre ritornata sui miei passi perchè convinta – lui me lo dice sempre che il mio problema sia la paura di innamorarmi/impegnarmi. Credo che il problema sia il mio perchè a lui non posso recriminare nulla, mi accontenta e si adatta alle mie esigenze, forse ho veramente paura di impegnarmi e cerco il distacco ogni volta che la relazione fa un passo avanti. So solo che ora che ci stiamo vedendo di nascosto, per evitare anche giudizi e interferenze esterne, mi sento sempre indecisa con la paura di lasciarmi scappare un ragazzo con cui poter avere una famiglia. Come posso cercare di capire meglio me stessa e quelle che sono le mie reali esigente e volontà? Vi ringrazio.

    Risposta
    Dr. Pasquale Saviano

    Gentile R.

    la scelta di un partner in amore spesso è legata al passato dell’individuo nonché a un’esigenza arcaica di perpetrare la specie umana.

    Il non sentirsi in grado di portare avanti una relazione e tentare di chiuderla in continuazione è, a volte, legato a un’insicurezza di ciò a cui si va in contro, alla paura del nuovo o alla convinzione di perdere le proprie libertà. Del resto la relazione di coppia è sempre un compromesso tra la propria libertà e quella del partner che vengono ad incontrarsi nel desiderio di voler stare insieme e creare qualcosa di solido che sia una famiglia.
    Al di là delle cose oggettive che oggi potrebbero spaventare qualsiasi coppia nella creazione di una nuova famiglia (lavoro, solidità economica, capacità di crescere i figli), io mi chiederei cosa realmente lei vuole per se stessa e per la sua vita, quali sono i suoi progetti futuri rispetto ad un’altra persona.

    Non esiste un modo univoco ed oggettivo per permetterle di capire quali sono le sue reali esigenze se non soffermarsi su chi è lei, quale è il suo passato e come questo, oggi, stia influenzando le sue scelte di vita di coppia. Penso che un’approfondita conoscenza di se stessa potrebbe aiutarla a capire quali sono le sue reali esigenze.

    Le auguro buona serata
    Dr. Pasquale Saviano

    Risposta
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