Questo argomento contiene 4 risposte, ha 3 partecipanti, ed è stato aggiornato da  Niccolo 3 anni, 8 mesi fa.

Ossessione e plagio

    Salve dottore, io ho un problema che mi sta molto ossessionando, anzi mi rende infelice. Premetto che ho sempre avuto una tendenza all’ossesione, ho anche sofferto di DOC da contaminazione, fortunatamente ora del tutto superato. Il pensiero e’ il seguente. Sembra strano, ad ogni modo provo a descriverlo. In pratica ho scritto un romanzo ed anche se e’ diverso da un altro, penso sempre di aver creato un plagio. Ho paura che il mio romanzo sia considerato un plagio anche se la trama non e’ uguale e neppure i personaggi. Questo pensiero mi ossesiona, mi attanaglia, gli altri mi dicono sia infondato ma io non riesco a liberarmene. Lei cosa ne pensa? Potrebbe entrare nella stessa categoria di pensieri di tipo ossessivo? Al mattino e’ la prima cosa a cui penso, e anche durante tutta la giornata. Navigo su internet alla ricerca di informazioni sul plagio, di come si costituisce ecc.. Seguo anche una psicoterapia ma mi vergogno a parlarne col dottore che mi segue, lei che ne pensa? Avrebbe qualche consiglio? Grazie a chi risponderà.

    Risposta
    Dr.ssa Federica Leva

    Ciao, Niccolò. Se non sbaglio, ci hai già fatto visita, in passato, o sei soltanto un omonimo? Anche allora il tuo era un problema legato all’ossessione, problema che, da quanto capisco, continua a infastidirti, cambiando oggetto ma mantenendosi immutato nella forma.
    Il problema che esponi sembrerebbe rientrare nella categoria del pensiero di tipo ossessivo: ti sei creato un problema, l’hai ampliato e tutto quello che cerchi di fare per scacciarlo non fa altro che riproportelo con cadenza tambureggiante.
    Ti tranquillizzo subito: ricadere nel plagio è molto più difficile di quanto non si pensi. Non basta avere un’idea in comune con un altro autore per rischiare una denuncia. Se così fosse, migliaia di autori, fra autori editi da CE e selfp verrebbero citati in giudizio ogni anno. Perché il plagio venga riconosciuto è necessaria una percentuale di somiglianze tali da poter far affermare senza ombra di dubbio che un testo è stato copiato da un altro. Ad esempio, recentemente è stato portato alla mia attenzione un caso in cui un’autrice italiana ha copiato quasi letteralmente un romanzo della Kinsella – nemmeno di una sconosciuta! – e poi lo aveva venduto su Amazon. Comparate un paio di pagine, i due testi erano identici, con sole piccole variazioni stilistiche qua e là. In questo caso si può invocare il plagio. Ma se non copi, difficilmente potrai trovarti in una situazione simile. Ti offro un altro esempio. Una ragazza, un vampiro e un terzo spasimante soprannaturale della protagonista. Quale storia ti viene in mente? Twilight, probabilmente, ma forse non sai che esistono altre decine di storie costruite su questa identica formula. Storie che hanno spopolato, in Tv e in libreria, e mai nessuno si è mai permesso di tacciare le autrici di plagio.
    Pertanto, rilassati e scrivi serenamente la tua storia.
    Mi fa piacere leggere che, alla fine, hai iniziato il percorso di psicoterapia di cui parlavi sul finire dell’estate. Per quale motivo ti vergogni a parlare con il tuo terapeuta di questo problema? Se posso permettermi un consiglio, dovresti lavorare con lui sui pensieri ossessivi, dal momento che tendi a essere un po’ vulnerabile, sotto questo punto di vista.
    Buona serata!
    Dr.ssa Federica Leva

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    Risponde un’impiegata della SIAE

    Buonasera a Niccolo e buonasera Doc.

    Allora, se posso permettermi di dire una cosa, diventa plagio quando la cosa diventa palese. La domnda che ora mi pongo è questa: cosa, secondo lei, potrebbe essere uguale ad un altro romanzo peraltro già edito? Diventa plagio quando si prende un’opera e la si copia di sana pianta, e a noi è capitato parecchie volte di dover difendere da plagi. Se si prendono personaggi già esistenti, potrebbe essere un mezzo plagio, o potrebbe esserlo se si riprende una storia già edita, ma se succede è sicuramente in buonafede. Se lei è sicuro che la sua storia non sia copiata da altre, la termini e la pubblichi.
    Cordiali saluti.
    Momy

    Risposta

    Vi ringrazio molto, entrambe. Grazie dottoressa e grazie infinite all’altra utente. Adesso mi sento davvero molto meglio e riesco a ragionare. Non sapete quanto mi avete tranquillizzato. Si dottoressa, confermo, avevo già scritto ma devo dirle che ho fatto grandissimi progressi in tutti i campi, ora son un’altra persona. Vi invio un cordiale saluto e ne parlerò anche col terapeuta. Buon Natale.

    Risposta

    Dottoressa mi scusi se torno a scriverle. Purtroppo il pensiero del libro mi ossesiona ancora. Ho chiesto a molte persone se vi fossero somiglianze e tutte hanno negato e hanno affermato di non averle affatto colte. Ad ogni modo questo pensiero mi sta letteralmente devastando. Mi alzo al mattino ed e’ la prima cosa che mi balena nella mente, e’ come un chiodo, non riesco a scacciarlo, a volte lo sogno anche la notte. Mi impedisce di vivere, mi opprime, non riesco a liberarmene e ogni volta cerco rassicurazioni che a volte funzionano ma poi il pensiero ritorna. La prego potrebbe darmi qualche consiglio per stare un po’ meglio? Come potrei liberarmi da questo pensiero? A volte concepisco che e’ irrazionale, altre invece affogo nell’ansia, raffronto le pagine ma l’argomento e’ del tutto diverso, le uniche somiglianze possono essere in alcune caratteristiche dei personaggi ma la trama e gli eventi sono diversi eppure non riesco più a vivere in pace con me stesso. La prego mi aiuti.

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