Questo argomento contiene 1 risposta, ha 2 partecipanti, ed è stato aggiornato da Dr.ssa Emanuela Venanzoni Dr.ssa Emanuela Venanzoni 6 anni, 10 mesi fa.

Non studio e mi sento depresso

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    Sono straniero, Vlad non è il mio vero nome ma chiamatemi Vlad. Vivo in Italia da 6 anni e ho finito liceo qui. E ora da 3 anni sono all’università e non studio proprio, ho fatto solo 4 esami in 3 anni e le mie condizioni economiche non sono adatte per permettermi una cosa del genere. Mia madre sta male, ma lavora per mantenermi in università e sono l’unico figlio, e l’unica sua speranza, l’unica sua gioia, ma io non ci riesco a studiare e la mento spesso che passo gli esami e io mi ci sento ancor più di m***a, e mi vergogno, e mi faccio schifo per ciò che NON sto facendo. Da un anno ho chiuso qualsiasi tipo di rapporto sociale, ho rinunciato al telefono solo per non essere distratto e cominciare a studiare… mi organizzo gli esami che devo fare in una sessione, e solo all’inizio ho quella voglia di studiare ma poi svanisce… e arriva l’ultimo giorno come oggi e mi rendo conto che non ho studiato nulla per l’ennesima volta… da 3 anni faccio quasi la stessa cosa. Il problema è che ciò che studio mi piace tantissimo ed è il mestiere giusto per me. Andare al tirocinio mi rende felice. Ma non studio e mi sento talmente depresso che vorrei suicidarmi, ma poi ci penso a mia madre… ma sono talmente egoista che lo farei, anzi non vedo l’ora di farla finita perché non c’è la faccio più.

    P.S Faccio l’infermiere e amo aiutare la gente e so come farla finita per tutti e due in modo indolore e in fretta… vi chiedo solo un consiglio se c’è qualcosa di alternativo alle ”belle parole” e gli ”incoraggiamenti”.

    Grazie mille

    Risposta
    Dr.ssa Emanuela Venanzoni

    Caro Vlad,

    da quello che scrive è una situazione che merita un’attenzione particolare, dato che sta andando avanti da un tempo considerevole visto che sono tre anni che lei riferisce di avere diffoltà nello studio e poca voglia di dedicarsi a questo ed in un lavoro medico la formazione è importante e necessaria affinchè il lavoro venga svolto nella maggiore professionalità e tranquillità per lei e per il paziente.

    Credo che se la situazione è rimasta tale da quando ci ha contattati, possa essere utile per lei iniziare a pensare di prendere contatto con uno specialista ed iniziare a prendere consapevolezza su ciò che le rende difficile continuare gli studi e che inoltre l’ha allontanata da una socialità che, per quanto possa essere una distrazione dallo studio, è comunque un momento arricchente della nostra vita.

    Lei fa un lavoro bellissimo e pieno tante soddisfazioni, ma anche complicato e c’è sempre un pò di rischio di prendere contatto con varie emotività che entrano a far parte di lei e con varie situazioni non sempre mi immagino facili e serene.

    Credo che riflettere su un eventuale percorso psicocologico possa intanto essere un buon punto di inizio sull’affrontare questo momento di stallo ed aiutarla a non avere pensieri che non giovano nè a lei nè a sua madre.

    Un caro saluto,

    Dott.ssa Emanuela Venanzoni.

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